Area crisi complessa Terni-Narni, pioggia di euro da Regione e Governo

Area crisi complessa Terni-Narni, pioggia di euro da Regione e Governo

39 le proposte giudicate candidabili | Investimenti ‘pesanti’ e nuovi posti di lavoro

Sono 212 le manifestazioni di interesse pervenute in Umbria per l’area di crisi complessa “Terni-Narni”, delle quali 39 sono state considerate ‘candidabili’ e finanziabili dalla legge 181/89 del 2015 “Invitalia” che ha come obiettivo il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Con l’obiettivo di creare nuova occupazione, la legge prende in esame le candidature a iniziative imprenditoriali che abbiano come ‘mission’ progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.

Stando al dato aggiornato al 1° settembre, 173 sono le iniziative finanziate fino a questo momento con 2 miliardi di investimenti e 10mila posti di lavoro creati.

“Un risultato importante, che apre prospettive positive per il futuro economico e occupazionale dell’area di Terni e Narni e, più in generale, per l’Umbria”– così commenta i numeri relativi alle manifestazioni di interesse a “Terni-Narni” il vicepresidente della Giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli.

“Per questi progetti, a valere sulla legge 181, ci sono investimenti per circa 190 milioni di euro, con la creazione di oltre 500 nuovi posti di lavoro. A questi – sottolinea Paparelli – si aggiungono i fondi che la Regione Umbria mette a disposizione per le piccole e medie imprese: 10 milioni di euro, che attiveranno ulteriori investimenti per circa 40 milioni di euro, che si stima possano creare altri 400 posti di lavoro”.

“La Regione Umbria – prosegue Paparelli – ha messo complessivamente a disposizione per il rilancio e lo sviluppo del sistema produttivo e manifatturiero del territorio e dell’occupazione ben 36 milioni di euro, per attivare vari strumenti per il rafforzamento del sistema locale e imprenditoriale delle piccole e medie imprese: investimenti, efficienza e sostenibilità energetica, ricerca e sviluppo, politiche attive del lavoro. Sono obiettivi chiave, insieme ai progetti di riqualificazione ambientale già definiti. Un processo di sviluppo che favorirà anche la rigenerazione urbana delle città coinvolte”.

“Esprimiamo soddisfazione – dichiarano i sindaci di Terni e Narni Leopoldo Di Girolamo e Francesco De Rebottinell’apprendere l’esito della call promossa nell’ambito del Piano di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi complessa del nostro territorio. Il lavoro progettuale prodotto in questi mesi da parte dei soggetti che hanno aderito alla prima fase del bando ha dato frutti positivi: ben 39 sono le proposte candidabili agli incentivi della Legge 181/89 su 212 manifestazioni di interesse.
Ammonta a circa 190 milioni di euro il budget per i futuri investimenti in grado di attivare circa 500 posti di lavoro, che potranno raddoppiare se consideriamo le ingenti risorse messe a disposizione anche dalla Regione dell’Umbria.
Risulta ora necessario rafforzare l’azione di confronto e verifica dell’attuazione dei programmi coinvolgendo tutte le amministrazioni e le parti interessate allo sviluppo economico dell’area, ad iniziare dal Governo centrale.
Questo risultato testimonia la bontà delle scelte prodotte in materia di sviluppo economico dalla Regione, dal Governo centrale, dalle nostre comunità.
La risposta arrivata dal territorio dimostra vitalità e volontà di utilizzare appieno uno strumento che può portare consistenti ricadute nel campo dello sviluppo, dell’ambiente, dell’innovazione, dell’ammodernamento delle strutture produttive e delle infrastrutture”.