Visite mediche e Cup, in Umbria scatta la rivoluzione post Coronavirus

Visite mediche e Cup, in Umbria scatta la rivoluzione post Coronavirus

Redazione

Visite mediche e Cup, in Umbria scatta la rivoluzione post Coronavirus

La prenotazione delle visite mediche e prestazioni sarà in mano a medici e pediatri, in alcuni casi sarà automatica: varato il piano operativo della Regione Umbria
Mer, 05/08/2020 - 15:17

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Visite mediche e Cup, in Umbria scatta la rivoluzione post Coronavirus

Rivoluzione in arrivo per le visite mediche in Umbria dopo i rallentamenti provocati dall’emergenza Coronavirus. Con prenotazioni che in alcuni casi saranno automatiche senza che il cittadino debba fare nulla.

La giunta regionale ha varato infatti un Piano operativo non solo per recuperare gli esami diagnostici saltati in questi mesi, ma anche per riorganizzare il sistema di prenotazione. Mentre molto è stato già fatto nelle ultime settimane sulle analisi del sangue.

Verrà dunque messo in campo un approccio integrato e multiprofessionale che coinvolge i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti e i farmacisti. Vedendo così la riorganizzazione dell’attività del Cup regionale su due livelli, il primo dei quali potrà essere garantito anche in modalità di smart cup. Si punterà inoltre di più sulla telemedicina e sull’attivazione di sedute straordinarie in orario serale e il sabato e la domenica (quest’ultimo refrain ripetuto ormai da anni dalle varie giunte regionali che si sono succedute).

Recupero visite mediche sospese e abbattimento liste d’attesa

Si tratta di una serie di misure finalizzate, da una parte a  recuperare le prestazioni sospese a causa dell’emergenza sanitaria, dall’altra ad affrontare, grazie ad una serie di azioni trasversali concordate con le Aziende sanitarie, il problema  delle liste di attesa, comune da anni a quasi tutte le regioni italiane, ma che si è aggravato fortemente  durante l’emergenza sanitaria”. Queste le parole dell’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, che ha fortemente voluto che il recupero dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie fosse inserito tra le priorità del governo regionale.  

“Per predisporre il Piano – ha proseguito Coletto – la Regione ha costituito un gruppo di lavoro coordinato dal commissario straordinario dell’Usl Umbria 1, Gilberto Gentili, che ha elaborato un progetto innovativo che coinvolge nella prescrizione degli esami e delle visite mediche, direttamente i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti fondamentali quest’ultimi per la gestione dei follow-up e della presa in carico in carico dei pazienti. Queste innovazioni vanno tutte inserite in una visione regionale e unitaria del governo delle liste di attesa, tesa a introdurre un cambiamento radicale nell’organizzazione delle aziende sanitarie”.  

L’analisi dei volumi delle prestazioni da erogare

   “A monte della stesura del Piano – dice l’assessore – è stata fatta una valutazione approfondita dei volumi delle prestazioni da erogare, per poi organizzare una serie di azioni che andranno ad incidere sulla domanda e sull’offerta delle stesse, nonché sulle modalità di prenotazione e informazione e infine sul monitoraggio e sul controllo. I due ultimi aspetti  – fa notare Coletto – non sono secondari, in quanto gli interventi predisposti dovranno essere efficaci e non sovra o sottoutilizzati. Inoltre, per far arrivare un chiaro messaggio ai cittadini sulle nuove modalità per la prescrizione degli esami e delle visite, un ruolo di primo piano è stato attribuito anche alla comunicazione istituzionale e all’informazione”.

Cup di 2 livelli, prenotazione automatica visite mediche con smartCup

Nello specifico, per garantire le attività di prenotazione di visite mediche e quant’altro in modo più efficiente ed efficace, il Piano prevede la riorganizzazione del Cup Regionale attraverso due tipologie di postazioni. Vale a dire CUP di I e di II livello con un ruolo di primo piano dei medici: la prenotazione per l’accesso alle prestazioni di I livello ad esempio può essere garantita in modalità di smartCUP. Ciò vuol dire che dalla prescrizione specialistica del MMG/PLS (medico di medicina generale / pediatra di libera scelta) con ricetta dematerializzata, una volta confluita nel data-center regionale, possano essere estratti tutti i dati necessari per le attività di elaborazione della prenotazione da parte di operatori di smartCUP.

La prenotazione degli appuntamenti avverrebbe quindi da remoto e il cittadino non avrebbe la necessità di provvedere alla prenotazione in maniera attiva in quanto l’appuntamento gli verrebbe comunicato dal sistema. L’avvio di tale sistema può essere attuato partendo da una fase di sperimentazione in un Distretto della durata di un mese cui seguirebbe l’estensione entro novembre a tutti i Distretti.

Cup II livello: prenotazioni attraverso medici o Cup

Il CUP di II livello consente invece, di garantire la presa in carico del paziente per tutte le visite mediche di controllo e le prestazioni di secondo livello prescritte dallo specialista. In pratica, al momento della prestazione, lo specialista attraverso l’accesso alla prescrizione piattaforma WEB redige la prescrizione e può provvedere alla prenotazione al CUP di II livello. La prenotazione delle prestazioni di II livello viene anche garantita dalle postazioni CUP di II livello attive nei Servizi e nelle Strutture.

Il sistema di prescrizione è già attivo per tutti gli Specialisti, mentre il sistema di prenotazione va reso attivo in tutte le postazioni programma che si completerà a breve in tutto il territorio regionale sulla base di una specifica pianificazione.

Che ruolo avranno i FarmaCup?

Il piano prevede anche l’istituzione di un tavolo per l’aggiornamento dell’accordo con il FarmaCUP che dovrà stabilire anche nuove modalità di partecipazione delle farmacie al progetto.

Tra gli interventi specifici sono stati definiti in modo puntuale anche quelli per il recupero delle vaccinazioni e degli screening.

Per quanto riguarda la telemedicina, l’assessore Coletto spiega che “avrà un ruolo di primo piano in particolare per la gestione dei pazienti con patologie croniche che potranno effettuare alcuni tipi di controlli evitando di spostarsi dalle loro abitazioni. Questa semplificazione del percorso assistenziale di alcune fasce di pazienti – conclude – potrebbe rivelarsi utile in regioni come l’Umbria che conta nella popolazione una fascia consistente di soggetti di età avanzata”.