L’offerta ricevuta è stata comunicata da Giuseppe Colaiacovo agli altri membri della famiglia proprietari della holding Financo, attraverso la quale controllano Colacem, le altre aziende del cemento e del calcestruzzo, gli asset nel trasporto, nell’editoria, nell’energia, nel settore turistico, assicurativo, in quello alimentare, fino al Circuito di Misano. Un’offerta pari a 450 milioni di euro per acquisire, attraverso la Gold, quel 25% della holding di famiglia in mano a Giuseppe Colaiacovo. Una comunicazione obbligatoria, in virtù del diritto di prelazione riservato agli altri soci. Con il cavaliere Carlo Colaiacovo e i nipoti Carmela e Ubaldo che, in particolare, versando la stessa cifra potrebbero salire, insieme, al 75% delle quote di Financo.
Oppure ritrovarsi come socio Gianluca Vacchi, l’imprenditore tatuato star dei social, entrato nella partita del cemento nel dicembre del 2023, con il soccorso di circa 200 milioni assicurato, insieme all’amico Brunello Cucinelli, a Giuseppe Colaiacovo. Un’operazione che allora fece discutere – soprattutto dopo la creazione della Cfp hHolding, apparsa come uno strumento per preparare la scalata alla torre di cemento – e che ora ha portato ad un epilogo concreto: l’offerta di acquisto della Gold e quindi di quel quarto della Financo detenuta da Giuseppe Colaiacovo.
Come anticipato dal giornalista economista Simone Filippetti, grande conoscitore delle vicende eugubine, l’offerta è stata appunto comunicata ufficialmente agli altri soci. Che, secondo indiscrezioni, questa volta sarebbero disposti a far entrare per la prima volta una persona esterna alla famiglia nella holding che gestisce la Colacem e gli altri asset. Dopo che era stata respinta l’offerta dl fondo di private equity statunitense OEP di rilevare l’intera Colacem.
Il nuovo scenario che si delinea potrebbe risolvere l’impasse determinata dalle ruggini della faida tra i Colaiacovo. Anche se la coabitazione con l’eccentrico Vacchi, all’ombra del Monte Ingino, non si prospetta semplice.
Ecco perché diversi analisti tornano pronosticare una quotazione di Colacem in Borsa, dove proprio Vacchi convinse, con profitto, Brunello Cucinelli a portare la sua casa di moda. Ed a quel punto sarebbe il mercato a mettere d’accordo chi fatica a farlo stando seduto nello stesso tavolo del Cda eugubino.