È tutto pronto per l’inaugurazione dello spazio della Regione Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere, dove l’Umbria sarà Regione ospite della XXXVIII edizione della manifestazione con un programma di oltre 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici del territorio.
Lo stand istituzionale, di più di 250 metri quadrati, è stato concepito come uno spazio immersivo capace di raccontare l’identità culturale dell’Umbria attraverso editoria, arte, spiritualità, design e nuovi linguaggi della narrazione contemporanea. Il progetto, firmato dal designer Emanuel Gargano e ispirato all’opera di Alberto Burri, unirà la dimensione materica del “Cretto” all’esperienza della lettura e dell’incontro culturale.
“Essere Regione ospite al Salone del Libro – dichiara il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura, Tommaso Bori – rappresenta un’occasione straordinaria per raccontare l’Umbria come terra di cultura, creatività, pace e pensiero critico. Abbiamo costruito un programma plurale, capace di valorizzare il patrimonio culturale regionale insieme alle nuove forme della narrazione contemporanea, mettendo al centro il lavoro delle case editrici umbre e il ruolo della cultura come strumento di crescita civile”.
Il palinsesto alternerà incontri letterari, riflessioni sui temi della pace e della spiritualità, appuntamenti dedicati all’editoria indipendente, ai fumetti, ai manga e ai nuovi linguaggi artistici. Tra gli appuntamenti in programma figurano gli incontri dedicati a San Francesco nell’anno dell’Ottavo centenario, le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, gli omaggi a Dario Fo e Franca Rame, il confronto sui grandi festival culturali umbri, oltre agli interventi di Brunello Cucinelli, Alice Rohrwacher e numerosi autori, illustratori ed editori.
Spazio anche ai temi dell’infanzia e della promozione della lettura con il progetto “Nati per leggere”, ai Musei nazionali dell’Umbria e alle esperienze culturali del territorio regionale, senza dimenticare l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso laboratori, fumetto e illustrazione.
Tra i momenti più significativi anche l’iniziativa dedicata alla Marcia della Pace, che il 17 maggio approderà simbolicamente al Salone del Libro come testimonianza dei valori di dialogo, nonviolenza e cooperazione che caratterizzano la storia civile dell’Umbria.
“Vogliamo che lo spazio dell’Umbria al Salone – conclude Bori – sia un luogo vivo di incontro e partecipazione, capace di trasmettere un’idea aperta e contemporanea della nostra regione, valorizzando il lavoro degli editori umbri e costruendo nuove occasioni di confronto culturale a livello nazionale e internazionale”.