Tra gli italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti, oltre a 9 eugubini ci sono anche numerosi altri umbri. Tra loro anche un gruppo di turisti a bordo della nave da crociera Msc Euribia, bloccati da 3 giorni al porto di Dubai. In 52 (residenti sia in provincia di Perugia che in provincia di Arezzo) sono partiti una settimana fa dalla Valtiberina grazie all’agenzia di viaggi di Sansepolcro “Vengo anch’io”: tra di loro ci sono persone di Anghiari, Citerna, San Giustino, Pieve Santo Stefano e appunto Sansepolcro.
Dopo la crociera che ha toccato Doha, il Bahrain e Abu Dhabi, la nave era tornata nel porto di partenza da dove poi i viaggiatori avrebbero dovuto prendere l’aereo per tornare in Italia. Con lo spazio aereo bloccato, però, i turisti sono stati costretti a rimanere a Dubai, senza alcuna certezza su quando potranno ripartire.
Turisti bloccati a Dubai, il racconto: ogni tanto vediamo fumo e sentiamo boati
Siamo riusciti a raggiungere telefonicamente una donna che è tra i turisti bloccati a Dubai nella nave da crociera. “Noi siamo attraccati al porto di Dubai, – racconta la signora a Tuttoggi.info – qui la situazione è tranquilla, noi siamo in nave. Dentro non ci siamo accorti di niente, solo che fuori si vede Dubai e ogni tanto vediamo qualche fumo scappare dai grattacieli, qualche boato, a volte anche la notte. Però qui è tranquillo, solo che gli aeroporti sono tutti bloccati, la nave è bloccata qui da 3 giorni. Noi siamo fortunati perché siamo un gruppo di 52 e ci facciamo coraggio l’uno con l’altro e stiamo bene, perché siamo fermi ma è come essere in crociera, non ci fanno mancare niente”.
Turisti bloccati a Dubai, massima attenzione dal Comune di Citerna
A seguire l’evoluzione della situazione sul fronte umbro è il sindaco di Citerna, Enea Paladino che in una nota spiega di star seguendo “con la massima attenzione e costante aggiornamento la situazione dei cinque concittadini attualmente bloccati presso il porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in un contesto internazionale particolarmente delicato a causa delle recenti tensioni e dei lanci di missili che stanno interessando l’area mediorientale”. Il primo cittadino è in diretto contatto con i cittadini coinvolti, garantendo piena vicinanza istituzionale e monitorando con continuità l’evoluzione degli eventi. Contestualmente, il sindaco Paladino ha avviato le interlocuzioni con il Ministero degli Affari Esteri e con le strutture competenti, sollecitando aggiornamenti puntuali e richiedendo l’attivazione di ogni misura necessaria a tutela dell’incolumità dei concittadini, nonché per assicurare il loro rientro in Italia nel più breve tempo possibile e in condizioni di sicurezza.
“L’Amministrazione comunale che segue con partecipazione e profondo senso di responsabilità l’evolversi della situazione, confidando in un rapido e sicuro rientro dei propri concittadini, – conclude la nota del Comune di Citerna – continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, garantendo un’informazione costante e trasparente alle famiglie coinvolte, alle quali esprime piena vicinanza e sostegno in questo momento di apprensione”.
La nota del sindaco di Sansepolcro
“Stiamo seguendo con attenzione massima la situazione dei nostri concittadini bloccati a Dubai, anche attraverso contatti diretti con loro oltre che con le autorità preposte”. Così il sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti in merito alla vicenda che coinvolge una cinquantina di italiani, fra i quali moltissimi “borghesi”, che avevano raggiunto Dubai attraverso la gita organizzata da un’agenzia viaggi del posto e che si sono trovati improvvisamente catapultati in una sorta di fronte di guerra. Stamattina a Palazzo delle Laudi il contatto telefonico con una delle persone coinvolte nella vicenda, la biturgense Stefania Cherici.
La donna ha confermato a Fabrizio Innocenti che lei e il resto dei viaggiatori stanno tutti bene, sono ospitati in una nave ancorata nel porto di Dubai e attendono novità e comunicazioni ufficiali. Al momento manca la tempistica relativa al rientro a casa, dato che sia gli spazi aerei che navali sono fermi. “Ci auguriamo” dichiara il sindaco “che possano presto rientrare a Sansepolcro. Nell’attesa continueremo a monitorare la vicenda e il suo evolversi, confidando in una rapida e felice soluzione. A nome dell’intera amministrazione comunale e della comunità, esprimo vicinanza a tutti i cittadini di Sansepolcro bloccati nella località degli Emirati Arabi Uniti”.
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