Tre Valli tra Norcia e Ascoli, bagarre sulla riapertura | Incontri pure su Castelluccio - Tuttoggi

Tre Valli tra Norcia e Ascoli, bagarre sulla riapertura | Incontri pure su Castelluccio

Sara Fratepietro

Tre Valli tra Norcia e Ascoli, bagarre sulla riapertura | Incontri pure su Castelluccio

Anas propone colonne di auto scortate nel tratto di Forca Canapine, il sindaco di Norcia sbotta | Nuovi incontri per correre ai ripari | Ma il Pd attacca Alemanno "Si accorge della situazione dopo 15 mesi"
Gio, 15/02/2018 - 13:00

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L’annuncio era arrivato nei giorni scorsi in pompa magna: entro fine febbraio riapre la galleria di Forca Canapine sulla Tre Valli. La comunicazione era stata fatta durante un sopralluogo di Anas, protezione civile, Governo, Regioni e Comuni lungo la viabilità danneggiata dal terremoto del 2016 ed in particolare proprio sui lavori in corso lungo la Ss 685 che unisce Umbria e Marche, nel territorio tra Norcia ed Ascoli Piceno.

Ma sulle modalità di ripristino della viabilità, in vista anche dell’imminente inizio della manifestazione “Nero Norcia” non c’era stata chiarezza. Anzi il sentore era che in realtà molto era il non detto, vista la situazione dei cantieri in corso. La chiarezza è infine arrivata mercoledì, durante un incontro tra Anas, protezione civile, Regioni e Comuni interessati. La decisione messa sul tavolo era quella sì di riaprire la galleria “San Benedetto” di Forca Canapine e quindi una parte di Tre Valli per “Nero Norcia” (l’inaugurazione è fissata per il 23 febbraio), ma prevedendo colonne di auto a senso unico alternato scortate.

Sindaco di Norcia abbandona il tavolo e Anas cerca una soluzione

Una proposta che ha fatto infuriare il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, che ha lasciato il tavolo, parlando di un “piano irricevibile” ed evidenziando che in 16 mesi non si è riusciti a fare niente sul versante stradale. Tempo un paio d’ore e la controparte ha cercato di calmare le acque, fissando un nuovo incontro per martedì prossimo e cercando di trovare una soluzione. Anche se la proposta sul tavolo sembra rimanere più o meno la stessa.

“Considerate le diverse esigenze di mobilità emerse durante l’incontro di aggiornamento del tavolo tecnico per il ripristino della viabilità tra i comuni di Norcia ed Arquata del Tronto – che si è svolto oggi a Roma presso il Dipartimento della protezione civile – al fine di garantire la migliore risposta alle istanze delle comunità, rappresentate anche dal sindaco di Norcia Nicola Alemanno, – si legge in una nota congiunta di Anas e protezione civile – si è concordato un successivo incontro presso la sede della Prefettura di Ascoli Piceno, che si terrà martedì prossimo 20 febbraio.

L’incontro sarà finalizzato a definire i dettagli operativi delle soluzioni tecniche prospettate che prevedono un passaggio regolato a senso unico alternato lungo la SS685, tramite un assetto temporaneo dei cantieri già in corso, per le prossime manifestazioni programmate nel Comune di Norcia. Il Dipartimento della protezione civile ed il Soggetto attuatore Anas proseguiranno nelle attività programmate nell’ottica di mitigare il più possibile i disagi per la popolazione nell’ambito dei complessi e rilevanti interventi necessari per il ripristino della mobilità nell’area interessata.


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Va infatti ricordato che questo tratto di strada ha subito i danni maggiori dal terremoto, trovandosi in prossimità di tutti gli epicentri, con le conseguenti oggettive difficoltà di intervento, nonostante l’impegno immediato di Anas fin dal primo giorno. In particolare, il sisma ha lesionato numerose gallerie e viadotti, causando gravi danni strutturali che inevitabilmente hanno richiesto una complessa progettazione degli oltre 90 interventi, di cui molti in fase di realizzazione, sia sulla SS685 che sulla viabilità provinciale adiacente, per complessivi 120 milioni di euro. Al tavolo tecnico di oggi per il ripristino della viabilità tra i comuni di Norcia ed Arquata del Tronto hanno partecipato oltre al Soggetto Attuatore Anas, la Regione Umbria, le province di Ascoli Piceno e Perugia ed i rappresentanti dei due comuni”.

Nuovo incontro anche sulla strada per Castelluccio

Intanto domani si terrà un incontro tra Regione Umbria e Provincia di Perugia per fare il punto sui lavori in corso lungo la strada provinciale 477 di Castelluccio. Nei giorni scorsi era stato riaperto di fatto l’accesso pubblico alla frazione attraverso le Marche e quindi Pretare di Arquata del Tronto, finora percorribile solo in possesso di permessi. Ma per gli abitanti della Valnerina tale passaggio è improponibile: invece dei soliti circa 25 km che separano Norcia da Castelluccio se ne devono percorrere 90.


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“Entro marzo la strada per Castelluccio sarà riaperta interamente” ha annunciato la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini attraverso l’edizione odierna del Corriere dell’Umbria. Criticando anche l’operato di Anas in merito alla Tre Valli: “Anas aveva preso un impegno con la comunità di Norcia e le risorse per fare i lavori ci sono, eppure continuiamo ad avere problemi, che a questo punto sono legati a capacità tecniche operative di Anas”.

Pd nursino all’attacco del sindaco

Dopo la bagarre su Forca Canapine e la galleria “San Benedetto”, interviene anche il Pd di Norcia, che va all’attacco del sindaco Nicola Alemanno indicando la sua uscita come una azione di campagna elettorale (il primo cittadino è candidato per Forza Italia alle imminenti elezioni politiche).

Duro l’attacco del Partito democratico: “Caro sindaco, è vero che siamo sotto elezioni e che quando le cose non vanno nel verso giusto bisogna trovare un capro espiatorio. Ma la verità a volte è sotto  gli occhi di  tutti. Così occupato tra una inaugurazione e un viaggio ha dimenticato la vocazione turistica di Norcia. D’altronde perché far venire le macchine a Norcia? Dove metterle dato che non ci sono parcheggi? Perché  interessarsi delle strade? E sì, ci riferiamo alla galleria di forche Canapine, perché abbiamo letto con stupore il suo abbandono della riunione con la protezione civile. Si è ricordato della galleria ed ha preso una posizione incredibile dopo 15 mesi. Tutti i solleciti, le lettere, le grida dei consiglieri e del PD sono rimaste inascoltate. E ora si ricorda? Era lei che doveva interessarsi e farsi sentire nelle sedi opportune ma non oggi, bensì 15 mesi fa. La responsabilità è tutta la sua che non ha voluto ascoltare nessuno e ora, come è successo per i parcheggi, per le delocalizzazioni, per lo svuotamento del centro storico, i cittadini continuano a pagare i suoi errori. Auguri per la sua campagna elettorale signor sindaco”.

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