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ThyssenKrupp – Ast, vertice al Mise | Di Maio assente, preoccupazione per futuro acciaierie

Luca Biribanti

ThyssenKrupp – Ast, vertice al Mise | Di Maio assente, preoccupazione per futuro acciaierie

Funzionario Castano prende il posto del Ministro, Nevi (Forza Italia) all'attacco di Di Maio | Marini "Ast strategica per Terni, Umbria e Italia intera"
Mar, 18/09/2018 - 15:45

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ThyssenKrupp – Ast, vertice al Mise | Di Maio assente, preoccupazione per futuro acciaierie

“Ast Terni non è strategica nei piani Thyssen, ma al momento non si vende” – questo in sintesi il pensiero della multinazionale tedesca, espresso tramite il capo delle Relazioni Esterne Peter Sauer che, questa mattina, ha partecipato al vertice Mise convocato a Roma per far luce sul futuro del sito produttivo ternano.

Assente il Ministro Di Maio, sostituito dal funzionario del Mise Giampietro Castano in rappresentanza del Governo, che ha chiesto chiarimenti sul destino di Ast visto che le acciaierie non rientrano nel progetto di fusione con Tata-Steel e che l’accordo industriale del 2014 è ormai in scadenza.

Ci sarebbero vari acquirenti interessati ad Ast, ma, al momento, almeno secondo quanto dichiarato dall’azienda, non sembra essere concreta l’ipotesi di una cessione, a meno che non arrivi l’offerta giusta. Questo il messaggio che lascia intendere ThyssenKrupp, quando riferisce di non ritenere ‘strategico’ il sito ternano, viste anche le parole dell’ad Burelli che ha parlato di “una invasione sul mercato dell’acciaio da parte della Cina e grande concorrenza”.

Sindacati “Mercato ha bisogno di strategicità”

All’incontro, oltre a Castano per il Mise, c’erano la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il vicesindaco di Terni Andrea Giuli, Peter Sauer e Kerstin Göcke, responsabili comunicazione esterna di Thyssenkrupp, Massimiliano Burelli, amministratore delegato di Ast, i rappresentanti delle organizzazioni nazionali e territoriali di Fim, Fiom e Uilm. “Alla luce delle dichiarazioni aziendali in sede ministeriale – hanno dichiarato Mirco Rota, coordinatore Fiom per la siderurgia, e Claudio Cipolla, segretario generale della Fiom Terni – abbiamo espresso la nostra evidente preoccupazione. Se per Thyssen lo stabilimento non è strategico lo è per noi, per i lavoratori del sito e dell’indotto e per tutto il territorio ternano”.

“Dichiarare che lo stabilimento non è strategico – continuano – può avere conseguenze negative sul piano degli investimenti e delle prospettive industriali in un mercato molto competitivo che ha bisogno di strategicità nella sua conduzione. Per questo abbiamo sollecitato sia Thyssen che il governo ad affrontare fin da subito il tema del piano industriale in scadenza a fine anno, a partire dagli investimenti e dai mercati di riferimenti, nonché dei delicati aspetti ambientali che impattano sullo stabilimento e sul territorio. Infine – concludono – anche alla luce degli ultimi infortuni mortali, abbiamo spronato l’azienda ad un confronto di merito che, con efficacia e celerità, intervenga sugli aspetti più delicati del processo produttivo”.

Il ministero ha aggiornato l’incontro non appena Thyssen avrà definito la struttura manageriale e saranno disponibili i dati a conclusione dell’anno fiscale, in chiusura a fine settembre 2018.

Nevi “Di Maio fantasma, si occupi della vertenza”

Il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi, presente al tavolo ministeriale, ha commentato così l’incontro in via Molise: “La dichiarazione fatta dal Dott. Sauer, in rappresentanza di ThyssenKrupp, rispetto alla non strategicita’ di Ast per il gruppo tedesco alla riunione al Ministero dello sviluppo economico, pur non essendo una novità, ci preoccupa molto anche se è stata collegata all’altra dichiarazione in cui hanno affermato che per il momento l’azienda non è in vendita. Per quanto attiene alla posizione di Forza Italia essa non cambia di una virgola. Al di là della vicenda della vendita, occorre costruire immediatamente un nuovo patto che contenga elementi di garanzia anche sul versante ambientale di cui il fantasma Di Maio (anche oggi non si è visto facendosi rappresentare dal vice capo di Gabinetto) deve occuparsi in prima persona altrimenti il rischio, per noi altissimo, è che fra qualche tempo ci si trovi davanti a scelte già fatte e con una azienda molto indebolita.  Tutto il resto, per noi conta zero”.

Marini “Ast strategica per Terni e l’Umbria”

Quella di oggi è stata una riunione che, oltre ad essere segnata dall’assenza completa del Governo, non ha sciolto gli interrogativi circa il futuro di Ast.  ThyssenKrupp, infatti, presente con il responsabile delle relazioni esterne, ha ribadito la non strategicità di Ast per la multinazionale e ha affermato che non ci sono in atto procedura di vendita. Ma al di là di ciò non è stata possibile alcuna concreta interlocuzione sul futuro di Ast che se per Tk non è strategica, lo è invece per Terni, l’Umbria e tutto il Paese“: lo ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini nel corso del tavolo che si è tenuto stamani al Ministero per lo sviluppo economico sulla vicenda Ast. Durante l’incontro TK ha infatti ribadito che non  individua nell’AST un “asset” strategico,  come più volte rappresentato.

  La Presidente Marini ha, nel suo intervento, in primo luogo ricordato che “la Regione Umbria, facendo seguito agli impegni assunti al Tavolo Regionale, ha richiesto al Ministro un incontro urgente dettagliando le motivazioni della necessità di una interlocuzione politica su un tema che riguarda non solo Terni,  ma l’intera siderurgia italiana ed i suoi impatti con la manifattura del Paese. In questo senso non sono accettabili ipotesi al ribasso o di ridimensionamento della struttura produttiva del sito di Terni – ha detto Marini –. È necessario sapere in quale ottica si muove la strategia nazionale sull’acciaio e per questo serve una interlocuzione politica con la proprietà di TK. Nel caso di cessione del sito – ha aggiunto la presidente – serve conoscere il soggetto industriale, il piano di sviluppo, le strategie e le prospettive di una azienda che per capacità tecnologiche e competenze professionali si colloca su un piano di eccellenza nel panorama della produzione di acciai speciali. In tal senso e per questo l’impegno delle istituzioni e delle forze politiche e sociali dovrà essere rivolto a garantire per AST l’individuazione di un acquirente di elevato standing industriale. Una interlocuzione fra l’azienda e le istituzioni locali e nazionali andrà in ogni caso assicurata sul versante degli interventi di carattere ambientale – ha concluso – necessaria a rafforzare le ragioni della presenza del sito ternano”.

(aggiornato alle 16.30)


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