Terni, tagli a servizi disabili e anziani, Pd "Drammatico" - Tuttoggi

Terni, tagli a servizi disabili e anziani, Pd “Drammatico”

Redazione

Terni, tagli a servizi disabili e anziani, Pd “Drammatico”

Il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi "A Perugia il governo del cambiamento ha chiesto solo poltrone"
Lun, 03/08/2020 - 12:59

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Terni, tagli a servizi disabili e anziani, Pd “Drammatico”

“650 mila euro in meno dalla Regione rispetto allo scorso anno e al fabbisogno consolidato per anziani, disabili adulti e minori” – è quanto denunciato dal capogruppo del Pd, Francesco Filipponi.

Asl costretta a tagli

“Il governo del cambiamento, della discontinuità, sta mostrando la sua vera faccia anche nel sociale” – continua Filipponi – la regione dell’Umbria che in passato aveva assicurato per la Asl di Terni 2 milioni e 150 mila euro ora si è fermata a un milione e mezzo. La Asl ha già fatto sapere che con 650 mila euro in meno dal mese di agosto applicherà i tagli conseguenziali”.

“Taglio fondi drammatico”

“Il prospetto dei minori trasferimenti dalla regione al territorio ternano è drammatico – spiega il capogruppo del Pd – meno 180 per la disabilità gravissima, 130 mila per la disabilità non gravissima e 360 mila euro a danno degli anziani ricoverati in RSA. Si tratta di tagli scandalosi, che lasceranno decine e decine di ternani e di famiglie ternane in gravissime difficoltà. Ci viene il sorriso amaro se pensiamo a tutta la retorica della Lega sulla famiglia e su prima i Ternani”.

“A Perugia chieste solo poltrone”

“La verità è che a Perugia sono stati chieste poltrone e doppi incarichi ma non il rispetto di Terni. dei suoi anziani, delle persone disabili. Inorridiscono – affonda Filipponi – i giri vuoti di parole dell’assessore comunale al Welfare che per giustificare l’ingiustificabile parla di rimodulazione, riorganizzazione dei servizi. Fumo negli occhi per mascherare i tagli. Il partito democratico chiede al sindaco Latini di fare gli interessi di Terni, chiede di chiamare la presidente Tesei e magari di non parlare di nomine ma di riassegnare subito le risorse mancanti per il sociale. La disabilità, l’assistenza alle persone in difficoltà soprattutto per problemi di salute e di età non può essere scaricato sulle famiglie che già fanno tantissimo per garantire una funzione sociale”.