Terni, stupro al parcheggio | Di Girolamo “Reato vergognoso” | Interviene Procura

Terni, stupro al parcheggio | Di Girolamo “Reato vergognoso” | Interviene Procura

Continuano senza sosta le indagini degli agenti della Questura di Terni per risalire all’aggressore

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Una donna stuprata in una parcheggio nelle immediate vicinanze del centro della città, in un orario di rientro, le 21.00, in un’area da anni lasciata all’abbandono e usuale zona di bivacco per sbandati. Il grave episodio di violenza di domenica scorsa ha spinto la Procura a scendere in campo con il Pm Marco Stramaglia a coordinare le indagini degli agenti della Questura di Terni. La magistratura, dopo le dimissioni della donna dall’ospedale Santa Maria, ha chiesto nuove analisi per avere più elementi utili alle indagini, oltre ai rilievi della Polizia Scientifica nell’auto della donna dove si è consumato l’abuso e ai filmati registrati di alcune telecamere in zona.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo: “Quanto accaduto a Piazzale Bosco, la violenza subita da una donna nella serata di domenica – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo –  è un episodio gravissimo, da condannare con forza. Si tratta di un reato di estrema violenza, particolarmente vergognoso. L’Amministrazione Comunale esprime vicinanza alla donna colpita, alla sua famiglia, si augura che al più presto venga individuato il responsabile di questo crimine odioso. L’Amministrazione Comunale è pronta a costituirsi parte civile in un auspicabile procedimento giudiziario, così come avvenuto per altri gravi reati contro le donne che hanno visto il Comune di Terni costituirsi in giudizio. L’Amministrazione Comunale ha già messo a disposizione dell’autorità giudiziaria alcuni riprese del sistema di videosorveglianza che il Comune di Terni ha costituito e implementato per dare il suo apporto ai temi della sicurezza, nella speranza che possano dare un contributo alle indagini. L’impegno dell’Amministrazione Comunale contro la violenza di genere e profondo e concreto, come dimostra la realizzazione della Casa delle donne, del Centro antiviolenza, strutture attive che si muovono con capacità sui temi della prevenzione, dell’educazione civica, della difesa delle vittime di abusi e violenze”.

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