Notte di San Lorenzo diventa 'rave' | Ragazzini tra alcol, sesso e droga

Terni, notte di San Lorenzo diventa ‘rave’ | Ragazzini tra alcol, sesso e droga

Luca Biribanti

Terni, notte di San Lorenzo diventa ‘rave’ | Ragazzini tra alcol, sesso e droga

Ven, 12/08/2022 - 15:34

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La notte di San Lorenzo diventa 'rave' ai Prati di Stroncone. Ragazzini ubriachi e sotto effetto di droghe 'rovinano' la festa

Coma etilico, approcci sessuali, droga, questo il ‘menù’ della notte di San Lorenzo sui Prati di Stroncone che ha coinvolto alcuni giovanissimi; la ricerca dello sballo ha raggiunto il limite.

La denuncia è arrivata da un post su Facebook del dottor Giulio Trivelli, sociologo e psicologo che collabora anche con il Comune di Terni per alcuni progetti dedicati alle dinamiche e realtà giovanili. La novità questa volta è che la preoccupazione viene dagli stessi ragazzi che, sul canale Instagram del dottor Trivelli (dove è riservato ai giovani un apposito spazio per esternare le proprie considerazioni, ndr), hanno ‘denunciato’ una situazione nella quale molti di loro si sono trovati a disagio.

Lo sballo ai Prati di Stroncone: ‘rave’ a base di droga, sesso e alcol

Quanto riferito da giovani e genitori al dottore è abbastanza allarmante visto che si parla di ragazzini tra i 14 e i 16 anni che, senza controllo, sono alla costante ricerca dello sballo. Alcol, droga, approcci sessuali a cielo aperto, comportamenti ‘ineducati’; questi gli ingredienti che hanno dato vita a un specie di ‘rave’ con tanto di ambulanza che ha soccorso un giovanissimo finito in coma etilico. Non solo. Molti genitori hanno sottoposto i propri figli ad un esame tossicologico dopo la notte di San Lorenzo e il risultato è stato positivo per quasi tutti.

Quali responsabilità?

Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, in primis i genitori. Come sottolineato dal dottor Trivelli a TO. “Spesso i giovani hanno rapporti disfunzionali con i propri genitori. Questi tendono a proiettare nei propri figli la propria aspirazione al successo e sono i primi followers delle loro bravate. A volte è necessario dire dei ‘no’, spiegando ai ragazzi che questi ‘no’ sono rivolti a una crescita e non a una forma di esclusione. In un rapporto ‘sano’ genitore-figli non si deve cedere al ricatto per cui un ‘no’ equivalga a un ‘non volere bene’.

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