Aveva una riunione per parlare di turismo accessibile con l’assessore comunale, ma la rampa di accesso per disabili agli uffici comunali era bloccata dalla sosta selvaggia delle auto in una piazza dove vige il divieto di sosta. La paradossale disavventura è avvenuta nel pomeriggio di oggi a Spoleto, con protagonista Juri Cerasini, già assessore comunale all’urbanistica e allo sport durante la Giunta Benedetti. A raccontarla è stato lui stesso, attraverso un post di denuncia su Facebook che ha ricevuto anche la solidarietà dell’associazione Legambiente.
“Ho una riunione nella sede del Comune di Spoleto in piazza della Genga per parlare di turismo accessibile, – ha raccontato sui social – la rampa di accesso alle persone con ridotta mobilità è impossibile usarla perché c’è la sosta selvaggia di automobili in un’area dove c’è divieto di sosta su tutta la piazza con rimozione forzata… forse qualcuno qualche controllo dovrebbe farlo… io che vivo su una sedia a rotelle ho parcheggiato la macchina vicino a Must e ho preso i tapis roulant per salire fino a qui… qualcosa non funziona“.
A Cerasini, impossibilitato a entrare negli uffici di palazzo della Genga dove aveva appuntamento con l’assessore Giovanni Angelini Paroli, non è rimasto altro che chiamare la polizia municipale per segnalare la situazione. Sul posto – racconta al telefono – è poi arrivato un vigile urbano, che ha fatto spostare la macchina che non permetteva l’accesso alla rampa, allontanandosi subito dopo. “Ci ha spiegato che la municipale è impegnata per un guasto che interessa il semaforo di via Brignone e appena risolto quel problema torneranno a fare le multe alle auto in divieto” spiega. Non è chiaro se l’auto fatta spostare sia stata nel frattempo multata e se siano state prese dal vigile le targhe delle altre in attesa di emettere successivamente i verbali per divieto di sosta.
Certo è che per chi deve affrontare una disabilità fisica ed è costretto su una sedia a rotelle, come Juri Cerasini, ma anche semplicemente per i genitori con un passeggino o una carrozina al seguito, purtroppo situazioni di questo tipo sono all’ordine del giorno, un po’ ovunque. Colpa di una scarsa sensibilità e di uno scarso senso civico, su cui dovrebbero vigilare però le forze dell’ordine, rischiando in caso contrario di omissione di atti d’ufficio.



