Terni, la curiosa storia di una radice "incorniciata" da un marciapiede - Tuttoggi

Terni, la curiosa storia di una radice “incorniciata” da un marciapiede

Mirco Diarena

Terni, la curiosa storia di una radice “incorniciata” da un marciapiede

Protesta il consigliere Cecconi di FdI-An | " Prima la tagliano e poi la incastonano tra i sampietrini a futura memoria"
Gio, 29/10/2015 - 10:55

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Terni, la curiosa storia di una radice “incorniciata” da un marciapiede

Un monumento al nulla, all’incapacità elevata al rango di ‘cura’ del verde e dell’arredo urbano”. Non usa mezze parole Marco Cecconi Capogruppo di FdI-An. Ad accendere gli animi è la gestione del verde pubblico e dell’arredo urbano in piazza Dalmazia. Il taglio di una grossa pianta nell’area indicata ha suscitato le proteste del consigliere di opposizione, decisamente contrario alla soluzione usata dall’Amministrazione.

Lo scempio – dice Cecconi – si è consumato all’angolo tra Piazza Dalmazia e l’inizio di via della Vittoria, più o meno davanti a uno storico forno ternano. Proprio lì, in questa stagione di strage degli alberi a Terni, era stata praticamente rasa al suolo l’ennesima pianta, tagliata quasi alla radice, impossibilitata a rinverdire se stessa per i secoli a venire. Si è consumato così l’ennesimo danno a carico di una città ormai tragicamente a corto d’ossigeno in tutti i sensi, dove si è capaci solo di togliere, senza uno straccio di nuove piantumazioni, come invece sarebbe imposto da un atto d’indirizzo approvato in consiglio comunale“.

Poi però è sorto il problema – prosegue il consigliere di FdI-An – quel basamento di tronco era posizionato proprio nel mezzo del nuovo marciapiede in corso di realizzazione e si è pensato di girarci intorno, con tanto di cornicetta in pietra sponga invece di rifilarne il livello, fino a farlo scendere al di sotto della nuova pavimentazione. E allora eccola là – conclude con ironia – questa straordinaria performance di design urbano. Siamo stati persino capaci di incastonare  tra i sampietrini la sterile gemma di una beffa”.


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