Terni, la città europea dello sport non ha le palestre agibili per competizioni federali Coni

Terni, la città europea dello sport non ha le palestre agibili per competizioni federali Coni

Doccia fredda dagli uffici tecnici del Comune con la missiva alle società sportive

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La città europea dello sport 2021 non ha palestre agibili per consentire alle squadre e ai giovani atleti di basket e pallavolo soprattuto di disputare i rispettivi campionati federali. La contraddizione appare fin troppo evidente, per una città che sogna in grande, ma è costretta a fare i conti con vicende politiche che non rendono un adeguato biglietto da visita per chi si propone di rappresentare lo sport a livello europeo.

La doccia fredda è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, quando le società sportive si sono viste recapitare dagli uffici tenici del comune una missiva firmata dal funzionario Marrocolo, nella quale si specificano le modalità di utilizzo delle palestre comunali.

“In conformità al chiarimento del ministero dell’Interno, dipartimento dei Vigili del fuoco, con oggetto ‘palestre scolastiche – termini di adeguamento’, presso l’impianto potranno essere esercitate attività sportive e ricreative senza senza presenza di pubblico e con affollamento massimo inferiore a 100 persone. Non saranno possibili – precisa la nota – manifestazione e attività sportive regolate dal Coni e dalle federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni in quanto in tale caso dovranno trovare applicazione le disposizioni del Dm 18 marzo 1996. Si comunica pertanto che l’autorizzazione concessa in modalità provvisoria delle palestre scolastiche comunali si intende limitata ad attività di allenamento escludendo lo svolgimenti di campionati di varia natura compresi incontri amichevoli che prevedano la partecipazione della squadra ospite”.

Con le palestre della provincia ‘chiuse’ (deserte le gare di bando in concessione e mancati adeguamenti dei criteri di sicurezza, ndr), la situazione è praticamente drammatica per tutte le società sportive che disputano campionati federali. Al momento, dunque, viene assicurata l’apertura delle strutture per gli allenamenti, ma non si potranno disputare competizioni riconosciute dal Coni.

Forse prima di pensare alla costruzione di un ‘grande palazzetto’ moderno, con ingenti investimenti di capitali, sarebbe necessario intervenire su quanto già proprietà del Comune, per non disperdere un patrimonio pubblico che interessa anche le istituzioni scolastiche, visto che quasi tutte le palestre comunali sono di pertinenza alle scuole.

La nota del M5S – “Regione, Provincia, Comune e Prefettura diano vita immediatamente ad un tavolo inter-istituzionale per programmare interventi urgenti, mirati a garantire la fruibilità delle strutture anche all’agonismo. Una Task Force al fine di trovare una soluzione subito per questa paralisi totale. È assurdo che la città europea dello sport 2021 non sia in grado di garantire nemmeno lo stretto indispensabile per le società sportive che rappresentano il nome della città in giro per il paese. 

Ciò che è accaduto è la diretta conseguenza di decenni di mancata manutenzione degli impianti. È bene inoltre ricordare che, nella maggior parte dei casi, queste strutture sono palestre scolastiche ad uso quotidiano di bambini e ragazzi. Paradossale che queste risultino non adeguate per lo svolgimento di competizioni sportive ma allo stesso tempo idonee ad accogliere eventi scolastici e attività dei nostri figli. 
C’è bisogno di uno sforzo comune di tutti coloro che hanno capacità decisionale nella vicenda al fine di recuperare subito fondi per intervenire e valutare attentamente ogni possibilità di deroga, che garantendo comunque la sicurezza permetta l’utilizzo degli impianti. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo senza lasciare che l’amministrazione difensiva della cosa pubblica tenta a tutelare più chi non intende assumersi responsabilità che i cittadini”.

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