Terni, 6 tonnellate di prodotti per la raccolta alimentare

Terni, 6 tonnellate di prodotti per la raccolta alimentare

Caritas diocesana e associazione di Volontariato San Martino aiutano i più bisognosi

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La raccolta alimentare della Caritas diocesana e associazione di Volontariato San Martino, effettuata sabato scorso in 9 supermercati di Terni e a Stroncone per sostenere l’attività dell’emporio solidale di via Vollusiano a Terni, ha avuto un riscontro positivo con una donazione di circa sei tonnellate di prodotti alimentari e per l’igiene, in prevalenza pasta, riso, legumi, pelati, prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, olio, biscotti e farina.

Nello specifico sono stati raccolti: kg. 5.868 di alimenti nei punti vendita, a cui si aggiungono quelli della raccolta fatta in alcune parrocchie.

“Siamo soddisfatti per l’adesione e il dono di tante persone alla raccolta – sottolinea Ideale Piantoni direttore della Caritas diocesana – che è un segno importante di solidarietà, speranza e condivisione diffusa tra la gente. Questo ci aiuta concretamente, in un periodo difficile e di disinteresse da parte del tessuto sociale cittadino nei confronti delle povertà, a sostenere e incrementare l’attività degli empori solidali  per svolgere un servizio sempre più esteso ed efficace, di fronte anche al mutare della povertà e della presenza più numerosa di famiglie di italiani bisognosi, spesso proprio coloro che rimangono più nell’ombra. Oggi è ancora di più essenziale l’apporto di tante persone che generosamente hanno dato il loro contributo, ciascuno secondo le proprie possibilità, che ringraziamo, insieme ai dirigenti ed il personale delle strutture commerciali che hanno aderito. Purtroppo le risorse per continuare nell’opera degli empori sono sempre meno e di conseguenza anche le persone che possono beneficiarne, per questo le raccolte alimentari diventano essenziali per consentire di poter dare risposte concrete alle persone che si rivolgono alla Caritas”.

La raccolta ha interessato a Terni: l’Ipercoop di via Gramsci, l’Iperconad di Cospea, Coop Fontane di Polo, Superconti Borgo Rivo, Superconti Cesure, Conad IL Polo, Conad C.Battisti, Conad Borgo Bovio, La Bottega di Amos a Stroncone.

Nella raccolta sono stati coinvolti 178 volontari nei vari supermercati, tra cui 43 giovani, scout, immigrati, ospiti delle case di accoglienza delle parrocchie e della Caritas, alcuni bambini con i genitori, catechisti e sacerdoti, rappresentanti della comunità dei mormoni, 11 persone tra autisti, addetti allo scarico in magazzino e al carico sui mezzi.

I volontari provengono dalle parrocchie di San Pietro, Sant’Antonio, Santa Maria della Misericordia, Santa Maria del Carmelo, San Giuseppe Lavoratore, Nostra Signora di Fatima, Rocca San Zenone, San Valentino, San Paolo, Santa Maria del Rivo, San Giovanni Bosco di Terni e Santi Nicola e Michele arcangelo a Stroncone, Immacolata Concezione.

Attualmente nell’emporio solidale di Terni vengono aiutati 50 nuclei familiari per un totale di 200 persone circa, che usufruiscono del servizio. Sono prevalentemente italiani, famiglie con bambini in tenera età che, a causa della crisi e della perdita del lavoro, non hanno il necessario per vivere, donne sole con figli e diverse persone anziane. Ogni settimana circa trenta persone, a rotazione, usufruiscono di questa opportunità che si ripete per ciascuno con cadenza quindicinale o mensile.

Gli empori solidali della Caritas diocesana sono punto di riferimento per molte persone in difficoltà che, segnalate, inviate e seguite dalle rispettive Parrocchie di domicilio, attraverso questo servizio hanno la possibilità di avere generi di prima necessità. Recandosi in quello che è un vero e proprio market si possono acquistare con una scheda a punti ciò di cui si ha bisogno. La tessera viene caricata di punti in base a dei parametri variabili a seconda della tipologia e situazione complessiva a livello economico-fiscale e sociale dei nuclei familiari. Questo per consentire una spesa equilibrata ed intelligente che educhi gli utenti alla logica del non-spreco. In questi anni di attività buoni risultati sono stati ottenuti non solo nel dare aiuti materiali, ma all’educazione nella gestione dei beni e degli acquisti, rispetto alle reali necessità di ciascuna famiglia.

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