Ternana in liquidazione, Forti si è dimesso | Il racconto di una giornata ad alta tensione - Tuttoggi.info

Ternana in liquidazione, Forti si è dimesso | Il racconto di una giornata ad alta tensione

Redazione

Ternana in liquidazione, Forti si è dimesso | Il racconto di una giornata ad alta tensione

Lun, 13/04/2026 - 20:56

Condividi su:


La Ternana Calcio è in liquidazione volontaria. Questo l’epilogo di una giornata ad alta tensione, vissuta dai tifosi tra le speranze legate al nome dell’imprenditore narnese Carlo Pantalloni e le cattive notizie arrivate dallo studio notarile Cirilli, dove l’amministratore unico del club, Fabio Forti, si è recato per rassegnare le proprie dimissioni, comunicando l’avvio della procedura di liquidazione volontaria della Ternana, vista la volontà, ribadita dai Rizzo, di non procedere nella ricapitalizzazione.

I pop corn di Bandecchi

La pec con cui Carlo Pantalloni aveva manifestato alla società e al Comune l’interesse a valutare un investimento nella Ternana, per aiutare la sua terra, aveva dato qualche speranza ai tifosi. Il nome dell’imprenditore narnese, da anni residente in Svizzera, con l’azienda CPI, attivo nel mercato immobiliare dell’est Europa, era stato svelato da Tag24 di Unicusano. Per molti, una conferma che il salvataggio della Ternana poteva essere orchestrato dall’ex patron e ora sindaco Stefano Bandecchi. Che però, in una infuocata seduta di Consiglio comunale in cui ha chiesto invano commissioni di inchiesta sui Rizzo e sulla presidente Proietti (accusata di aver incontrato fuori dalle sedi istituzionale gli attuali proprietari della Ternana), aveva anticipato: “Se stasera i Rizzo non ricapitalizzano mangerò pop corn. La nuova Ternana, tra un anno, sarà di nuovo in Serie C“. Previsione piuttosto azzardata, sportivamente e tecnicamente, regolamenti alla mano.

Pantalloni passa la mano

A metà pomeriggio Pantalloni è uscito da Palazzo Spada dichiarando di passare la mano (cosa che aveva comunicato anche telefonicamente a Forti): troppo alta la voragine (sui 22 milioni, tra debiti e ultimi onorari). Anche in virtù di una somma (si parla di 6 milioni di euro “trattabili”, cifra poi confermata da Bandecchi), che i Rizzo avrebbero chiesto al potenziale acquirente per rientrare dell’investimento fatto. Investimento nella Ternana, hanno ribadito i Rizzo, come messo anche nero su bianco con il comunicato shock nel giorno del derby, a cui si erano convinti perché rassicurati sulla prospettiva di poter realizzare una clinica a Terni, che è il loro business.

L’assemblea dei soci

Le cifre reali da mettere sul piatto hanno fatto saltare anche la prospettiva, circolata ad un certo momento, che l’assemblea dei soci venisse quantomeno rinviata proprio per dare all’imprenditore la possibilità di approfondire i termini dell’operazione.

Invece l’assemblea è iniziata puntualmente. Ed il tempo trascorso, interpretato da qualcuno come il segnale della valutazione di un’altra opzione possibile, è solo servito per formalizzare le dimissioni di Forti e la procedura di messa in liquidazione volontaria.

I calciatori in Comune

Nel frattempo a Palazzo Spada è arrivata anche una delegazione della squadra, composta dai calciatori Bruno Martella, Alexis Ferrante, Stefano Pettinari, Marco Capuano e Mattia Proietti. Tanta solidarietà dal sindaco e dall’assessore Tagliavento, ma nessuno appiglio concreto al quale appendere un minimo di speranza.

E adesso?

E adesso, si chiedono i tifosi? Adesso sarà la FIGC a decidere il futuro immediato del club. Valutando gli aspetti formali. A cominciare dalla scadenza del 16 aprile, quella in cui i club di C sono chiamati ad onorare le ultime due mensilità degli stipendi e dei relativi oneri, fiscali e previdenziali.

Un altro scoglio alla possibilità di concedere tempo a chi vorrebbe tentare di salvare il club. Perché vista la volontà dei Rizzo di non tirare più fuori nemmeno un euro, anche solo per evitare la pesante penalizzazione servirebbe qualcuno che mettesse una cifra, comunque consistente, per tappare questa prima falla. Per poi mettere mano alla voragine aperta nel bilancio rossoverde.

La Ternana tecnicamente non è fallita, è in liquidazione volontaria. Vale a dire che tutte le decisioni future, comprese spese e possibili trattative di vendita, le assumerà il liquidatore, già nominato, secondo i termini di legge.

L’esclusione immediata della Ternana dal campionato, a due giornate dal termine della stagione regolare, riscriverebbe una classifica già terremotata dal caso Rimini.

E c’è già chi, risultati contro i rossoverdi alla mano, sta calcolando come cambierebbe la classifica.

Bandecchi: “Se i Rizzo aspettano i soldi mia…”

Esclusione immediata considerata possibile, anzi probabile vista l’interlocuzione con le strutture federali, anche dal sindaco Bandecchi. Che in serata ha commentato: “I Rizzo hanno deciso di mettere in liquidazione la Ternana Calcio. Hanno deciso di cancellare la storia della Ternana Calcio dalla città di Terni“. Ribadendo che il salvataggio non può passare per le sue aziende: “Se i Rizzo aspettano i soldi mia si possono anche suicidare“.

In cerca di un titolo sportivo

Bandecchi prospetta, in caso di fallimento, l’acquisto di un titolo sportivo da una società di Serie D, nelle province limitrofe. Da cui far ripartire la Ternana. Non escludendo un suo coinvolgimento. Con una rapida risalita in C.

Intanto, il calcio, vissuto con così tanta passione a Terni, avvelenato, ancora una volta, da un mix tossico tra affari e politica.

(articolo aggiornato alle 21.54)

Articoli correlati


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!