Tavoli all'aperto Assisi, niente Tosap fino al 31 ottobre - Tuttoggi

Tavoli all’aperto Assisi, niente Tosap fino al 31 ottobre

Redazione

Tavoli all’aperto Assisi, niente Tosap fino al 31 ottobre

La Giunta della città serafica individua i criteri per la concessione alle imprese commerciali. Necessaria la sola domanda
Dom, 24/05/2020 - 08:10

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Tavoli all’aperto Assisi, niente Tosap fino al 31 ottobre

La giunta comunale di Assisi ha adottato i criteri per regolamentare la sistemazione dei tavoli all’esterno dei locali.

Anche in osservanza del decreto legge Rilancio, il Comune ha deciso di venire incontro alle esigenze degli esercenti commerciali già duramente colpiti dall’emergenza Covid-19 e ha stabilito di esonerare i titolari dal pagamento della Tosap (Tassa sull’occupazione del suolo pubblico) fino al 31 ottobre prossimo. Questo in linea con la decisione già presa i sospendere il pagamento di tutti i tributi comunali fino a quella data.

Lo scopo è di favorire il più possibile la ripresa delle attività economiche sospese durante l’emergenza sanitaria e agevolare il rispetto delle misure di distanziamento per impedire la diffusione del virus.
In sostanza i criteri scelti dalla giunta di duplice natura: il raddoppio del 100 per cento dello spazio a disposizione all’esterno per chi in passato ha allestito i tavoli all’aperto; la possibilità per l’esercente che non ha mai messo tavoli all’esterno di poterli sistemare in rapporto alla superficie interna.  

Semplificata anche la procedura per chiedere l’autorizzazione, basta una semplice domanda per via telematica da inviare all’ufficio competente (commercio) con allegata la planimetria del locale per la nuova occupazione o dell’ampliamento dei posti. Nessuna autorizzazione paesaggistica o di altra natura per gli esercizi del centro storico. Quindi oltre al beneficio economico, da sottolineare la rilevante semplificazione per ottenere l’autorizzazione.

Interessati dall’esonero della Tosap e della nuova regolamentazione degli spazi esterni sono a) gli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari); b) gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari); c) gli esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari; d) gli esercizi di cui alla lettera b), nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

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