Su Ikea doccia fredda dall’Anas

Su Ikea doccia fredda dall’Anas

L’ing. Celia in Regione: previsti interventi, ma solo fino a Ponte San Giovanni | Leonelli (Pd): “Avevamo ragione noi” | Audizione, l’aggiornamento: tempi e costi

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Molto preoccupante“. Così il responsabile Anas per l’Umbria Raffaele Celia, ha commentato la situazione della viabilità che si determinerà nell’area di Ponte San Giovanni con l’ampliamento del centro commerciale di Collestrada destinato ad ospitare Ikea, secondo il progetto approvato dal Consiglio comunale di Perugia. Su richiesta dei consiglieri Pd Leonelli e Casciari, l’ingegner Celia è stato ascoltato in II Commissione regionale.

Spiegando che l’intervento viario previsto, al momento, riguarda il solo tratto tra l’ingresso a Ponte San Giovanni e l’innesto con la SS75. Nell’allegato al progetto, insomma, nulla è previsto circa la rampa di accesso al Raccordo Perugia-Bettolle.


Ikea: c’è il sì del Consiglio, ma la strada è lunga


Secondo l’ingegner Celia è tecnicamente fattibile sia l’allargamento a due corsie dell’attuale rampa, sia la realizzazione della variante, il cosiddetto Nodo di Perugia. Ed è quest’ultima la soluzione che la Regione preferisce, al fine di risolvere definitivamente il problema del traffico in entrata e in uscita da Perugia. La palla però, in questo caso, è nelle mani del ministero dei Trasporti.

Per ora, dunque, Anas ha pensato di risolvere il problema traffico all’incrocio tra la E45 e la Ss75. E’ la politica a dover dire se anche l’innesto del Racccordo è una priorità. “Se concordemente – ha detto infatti Celia a questo proposito – si ritiene assolutamente necessario ed improcrastinabile risolvere subito ed urgentemente anche il nodo di Perugia, nell’ambito degli intervento in questione, in maniera unitaria e coordinata l’Anas ne prende atto. Anas – ha però puntualizzato ancora – non ha nell’attuale contratto di programma il nodo di Perugia, che per Anas non rappresenta assolutamente un tabù. Se la politica decide che deve assurgere a priorità delle priorità per l’Umbria – ha concluso – valutando bene la soluzione progettuale ed arrivando ad na stima difendibile, se ne potrà sicuramente discutere“.

A noi va bene tutto, perché qualcosa devono fare” attacca Leonelli. Che sollecita il Comune di Perugia, omogeneo al Governo, visto l’appoggio a Romizi ufficializzato dalla Lega, a fare pressioni verso il Ministero perché intervenga con fondi adeguati.

Un intervento che per Leonelli e Casciari “diventa un’emergenza”. La vera emergenza, al di là di chi è più o meno favorevole ad avere Ikea a Perugia.

Anas: sul nodo di Collestrada si deve intervenire comunque

Celia ha comunque spiegato che Anas è interessata all’intervento, poiché il centro commerciale in questione gravita a ridosso della E45 in un punto particolarmente sensibile rispetto alla rete viaria regionale. “Il posizionamento di un polo attrattivo di traffico, qual è un centro commerciale – ha detto – va studiato in correlazione con le possibili e potenziali ricadute sulla circolazione. Questo – ha ricordato – è un momento topico per la E45, per la quale Anas sta attuando un piano di riqualificazione molto ambizioso con un budget messo a disposizione dal Governo nel 2015-2016 di circa un miliardo e mezzo di euro per tutto l’itinerario da Orte fino a Cesena e che stiamo attuando per step”.

Celia ha quindi spiegato che sono stati programmati diversi interventi ed il nodo di Collestrada era già entrato a far parte di questo piano di adeguamento infrastrutturale indipendentemente dall’insediamento di Ikea poiché, ha ribadito – “l’interconnessione, già oggi, presenta criticità. Sono presenti volumi di traffico tali da saturare le corsie di marcia”.

Primo intervento: aumento delle corsie

A seguito della richiesta del Comune di Perugia di valutare congiuntamente l’intervento, Celia ha spiegato che è stato predisposto uno studio di fattibilità tecnico- economica degli interventi da realizzare per migliorare e potenziare la viabilità, indipendentemente dalla realizzazione del centro commerciale. “La presenza di un centro commerciale – ha detto – soprattutto nelle fasi iniziali, ha particolari ripercussioni sul traffico. Quindi studiando attentamente i vincoli che il territorio presenta (fisici,
antropici, infrastrutturali) si è cercato di individuare quelle opere che possano migliorare la situazione. L’unica soluzione – ha spiegato – è aumentare le corsie a disposizione. Per questo abbiamo sviluppato uno studio che renda possibile tutto ciò”.

È quindi emerso che, sia in direzione Perugia-Cesena, sia in quella opposta, Cesena-Orte, è possibile realizzare una terza corsia che avrà sia la funzione di corsia di marcia (funzione dinamica) che una vera e propria corsia di scambio per le correnti di traffico che entrano ed escono dall’asse principale verso i servizi terziari. Il progetto prevede dunque una terza corsia con funzione di interscambio tra le correnti che entrano ed abbandonano la strada principale. Questa ulteriore corsia continua poi in direzione Assisi creando una doppia corsia per chi lascia la E45 e si immette sulla 75 Centrale umbra. La stessa cosa verrà prevista per chi da Assisi va verso Perugia passando nel
sottopasso dello svincolo che verrà realizzato a doppia corsia. Per chi viene da direzione Assisi ed è diretto al centro commerciale è stata verificata la possibilità di realizzare un’apposita uscita già sulla 75 Centrale umbra all’altezza dello svincolo di Ospedalicchio. “In questo modo – ha detto Celia – è possibile drenare una buona parte del traffico prevedendo una viabilità dedicata”.

Per chi è diretto al centro commerciale da Perugia l’idea sarebbe quella di utilizzare la terza corsia per far uscire il traffico non per l’attuale svincolo, ma nella complanare di viabilità dedicata per poi raggiungere il centro commerciale con attraversamenti in sottopasso che verranno appositamente realizzati. Sul lato della carreggiata da nord verso sud, la prevista terza corsia ha funzione non solo di rilasciare il traffico verso il centro commerciale ed anche alle attività commerciali, comunque già presenti nella parte ovest di Ponte San Giovanni, ma ha anche la funzione di ricevere dal centro commerciale il traffico verso la E45 in direzione Roma. È stato sottolineato come si stia lavorando dunque in tandem per rendere compatibili tutte le idee progettuali.

“Disagi durante il cantiere”: i tempi e i costi

Il dirigente dell’Anas non ha mancato di rimarcare che la cantierizzazione produrrà inevitabilmente disagi alla circolazione. “Si opera in una zona particolarmente antropizzata – ha detto – con vincoli molto forti. La prima cosa che faremo saranno le corsie supplementari per avere poi più spazio per il traffico. Si tratta di problemi che abbiamo portato a conoscenza del Comune con il quale abbiamo creato un apposito tavolo tecnico operando in modo proficuo e sinergico. Il cantiere avrà, comunque, sul traffico un forte impatto”.

La quantificazione temporale di queste fasi di interventi è prevista in circa 18 mesi (verranno inglobati anche i progetti per interventi finanziati dal Centro). A livello economico il progetto consiste in circa 18milioni di euro che trovano copertura nell’ambito del piano di regolamento della E45. Celia ha assicurato che “non ci sono problemi di sostenibilità finanziaria” e che comunque “va definito il contributo del privato sull’investimento di Anas”.

L’audizione di  Prisco: intasamento sotto l’80%

L’on. Emanuele Prisco, che da assessore di Perugia ha seguito in questi mesi la pratica, ha detto che “il commercio ha bisogno di due regole fondamentali: raggiungere e lasciare velocemente, in modo fluido, il centro commerciale. Il contributo accessorio dell’investitore diventa chiaramente un’opportunità per intervenire sulla viabilità primaria che oggi presenta problemi oggettivi, che si presentano anche sulla viabilità secondaria”. Emerge quindi che la possibilità di poter realizzare una bretella a supporto come quella immaginata consentirebbe già oggi di poter rispondere a questa necessità.

Prisco ha rimarcato che “questo intervento, carico di contributi economici e di oneri a favore dell’Amministrazione comunale, che in parte saranno rigirati ad Anas per interventi sulla viabilità principale, ci permette di andare a risolvere alcune questioni rimaste aperte nel territorio interessato”. Il parlamentare non ha mancato poi di
sottolineare come già oggi, rispetto al flusso di intasamento del traffico nell’area si raggiunge il ‘bollino rosso’, toccando livelli del 115 per cento, andando quindi oltre la sostenibilità dell’attuale arteria. In orari di punta si arriverebbe addirittura ad oltre il 130 per cento. “Le stime proposte nella fluidità del traffico, rispetto agli interventi che verranno messi in campo sulla viabilità primaria e secondaria – ha spiegato – dovrebbero ridurre l’intasamento al di sotto dell’80 per cento. È chiaro – ha infine precisato – che prima di aprire le attività vanno realizzate tutte le infrastrutture necessarie”. Molteplici e sostanzialmente simili sono state le preoccupazioni espresse dai vari commissari presenti, principalmente la necessità di non fermarsi nella progettazione e negli interventi per l’area ristretta al nodo di Collestrada, e quindi ad un perimetro comunque delimitato alle esigenze ed alle problematiche legate al flusso del traffico per il centro commerciale, ma allargare gli interventi, contestualizzandoli al ‘nodo di Perugia’.

 

 

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