A zonzo per Spoleto Tipica. Profumi da acquolina in bocca e stuzzicanti assaggini a base di olio, salumi, formaggi e vini per le vie del centro hanno registrato più di un dato positivo. In giro per gli stand, da Corso Mazzini fino a Corso Garibaldi, sono gli espositori, titolari di aziende agricole e commerciali di prodotti rigorosamente umbri, a tracciar il bilancio della manifestazione enogastronomica, che ha visto una inaspettata partecipazione di pubblico e, per alcuni prodotti come i salumi, vendite superiori alle aspettative. Sono loro, gli espositori, a descrivere, meglio di ogni altro, una fotografia dell’evento. Impressioni che restituiscono un bilancio positivo ed incoraggiante per la città, che ancora una volta, nell’ospitare una manifestazione dedicata ai prodotti tipici umbri, diventa una vetrina per promuovere la stessa città del festival. Molti, infatti, i turisti di fuori regione, ma anche diversi stranieri dall’Australia come dagli Stati Uniti.
Qui piazza della Genga – la caratteristica piazzetta ha fatto da cornice ai laboratori di S.T.. Uno dedicato all’olio, l’altro allo strangozzo. Una iniziativa talmente apprezzata che ha costretto gli organizzatori a replicarlo oggi, tante erano le richieste dei turisti che volevano imparare a ‘tirar la pasta’. A coordinare il laboratorio c’era Mario Castellani, coadiuvato dalla moglie con la quale segue le attività della Scuola di strangozzi divenuta ormai una eccellenza di ‘Punto Eggi’, la kermesse dedicata alla sagra dell’asparago. Insieme ad altre 20 cuoche doc, la Scuola è da tempo è impegnata a svolgere dei corsi anche per i più piccini delle scuole materne ed elementari del comprensorio. Fra i curiosi che oggi hanno affollato la piazzetta, animata dalla Fantomatik Orchestra Street Band, anche un gruppo di studenti universitari di Roma3. Con il secondo laboratorio, dedicato all’oro verde, i visitatori hanno imparato come si riconosce un olio buono, come lo si conserva, degustando quelli dop dei Colli Martani e di Spoleto-Assisi.
Qui Corso Mazzini – comincia dal salotto buono della città il gustoso itinerario organizzato dal Comune con l’Ascom e il Conspoleto. Tutti soddisfatti gli espositori. Carlo Santilli, noto a Cascia per il suo salumificio, si dice soddisfatto: “le vendite sono andate molto bene, ben oltre le aspettative”. Stesse considerazioni per i responsabili dell’azienda Brancaleone da Norcia. Certo, vuoi per la crisi economica, vuoi per la sempre presente dieta da rispettare, sono stati gli insaccati a farla da padrone. Meno bene le vendite di tartufo e olio, prodotti ritenuti da sempre di nicchia e quindi con una minore platea di estimatori. Anche se i titolari della AgriaValnerina Tartufi di Vallo di Nera si dicono soddisfatti “tanti gli stranieri che si sono fermati nei nostri stand – dicono a TO® – e la cosa che ci ha fatto piacere è stata che acquistavano il tartufo come un souvenir di Spoleto da riportare a casa”. Giuliana Novelli è specializzata nell’apicoltura: “non posso dire che le vendite sono andate benissimo, ma non mi lamento. C’è stato comunque un grande interesse verso il nostro lavoro e in molti hanno degustato il nostro miele”.
Allo stand de Il Norcino di Campi di Norcia sono più che contenti: “buona l’affluenza e buona la vendita. I nostri complimenti agli organizzatori che hanno saputo realizzare una così bella manifestazione”.
“L’esperienza è stata positiva e da ripetere” dicono i proprietari del Frantoio Gradassi di Campello come quelli dell’Azienda agricola “Lu Stazzu” di Castelluccio. “La vendita non è andata benissimo – commenta la commessa dello stand Federici Oleificatore di Foligno – ma abbiamo avuto molti visitatori e le degustazioni di olio sono andate davvero bene”. Entusiasta Domenico Di Porzio (Fattoria di Opagna) “è andata benissimo, siamo estremamente soddisfatti, Spoleto Tipica funziona molto bene”. Giuseppe Fausti (Allevamento maiale brado di Norcia) parla mentre continua a incartare salami e salsicce: “sono davvero contento – dice l’allevatore che ha simpaticamente lanciato la campagna ‘Adotta un suino’ – e state tranquilli che ci sarò anche alla prossima edizione”. “Abbiamo venduto tutto il Trebbiano – afferma felice Roberto Arena (Cantina Poggio Turri di Montefalco) – e anche il rosso di Montefalco è andato davvero bene. Tanti i turisti, stranieri e italiani specie romani ma anche bolognesi e marchigiani”. Ma anche le donne hanno apprezzato il ‘petrolio’ di Spoleto. “Due signore finalndesi – continua Arena – hanno acquistato 6 bottiglie di Trebbiano dicendo che le avrebbero aiutate a scaldarsi nei freddi inverni scandinavi”:
Qui Corso Garibaldi – Non è molto diversa la situazione in Corso Garibaldi dove anche gli esercizi commerciali hanno beneficiato della manifestazione. Soddisfatti gli espositori. Alla Azienda agraria Del Quondam di Giano dell’Umbria hanno ricevuto la visita di due gruppi di stranieri dagli States e dall’Australia. “C’è tanta gente” dicono i responsabili del Forno S. Emiliano di Cannaiola di Trevi “questa manifestazione funziona e deve essere ripetuta”. Sorridente anche Pasqualino “il porchettaro doc”, come ama definirsi: “Spoleto ha fatto una cosa bellissima, gli affari sono andati molto bene e gli spoletini hano apprezzato la ‘nuova’ mortadella (un mix di carni di maiale e cinghiale, n.d.r.)”. Alla Tartufi Mari Fedele di Campello sul Clitunno si dicono sufficientemente soddisftti anche se la vendita del prezioso tubero non è andata benissimo. “Ci sarebbe forse bisogno di un maggiore supporto da parte del comune – dicono allo stand della Apicoltura Banconi di Spoleto – comunque la vendita è andata abbastanza bene”.
“Spoleto Tipica ha funzionato bene – commentano i responsabili della Agraria Collelignani di Eggi – i nostri podotti (legumi e cereali biologici, n.d.r.) sono andati bene. Per noi che abbiamo un agriturismo questa kermesse è stata importante anche per promuovere le attività ricettive”. Bene le vendite nelle cantine Novelli di Spoleto e Alessandrini Montefalco. Come pure quelle della cantina Collecapretta il cui titolare, il signor Mattioli, ha fatto conoscere il suo prelibato nettare: una vera chicca che è andata a ruba anche nei negozi come Petrioli e Il Vinaio. Soddisfatto anche il titolare dell'omonima Cantina Fongoli di Montefalco. “E’ una ottima opportunità – dicono invece dalla Fortunati Antonio di Campello (tartufi, n.d.r.) -, una bella vetrina anche se gli acquisti non sono andati bene”. Tanti i visitatori al gazebo della Olio Monini dove hanno potuto degustare tre qualità di olio.
Ed ora….Vini nel Mondo – per tutti comunque questa edizione ha rappresentato uno splendido biglietto da visita per quello che sarà il prossimo appuntamento internazionale con Vini nel Mondo. “Molti i visitatori che hanno chiesto informazioni sulla manifestaizone del buon bere – dicono le ragazze dell’Info point di S.T. – confermando che sarebbero ritornati a Spoleto per non perdere l’appuntamento con le eccellenze enologiche”.
(Francesca Tortora)
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