Anche il bilancio consuntivo 2025 del comune di Spoleto – dopo il clamoroso ritardo nella approvazione del preventivo 2026 arrivata ben un mese dopo la scadenza termini fissata al 28 febbraio (per legge è il 31 dicembre ma è ormai prassi rinviare fino alla fine del secondo mese del nuovo anno) – sarà approvato oltre i termini previsti, con buona pace delle norme che lo indicano entro il 30 aprile. E anche una extradose di pazienza della Prefettura che già sul preventivo era intervenuta almeno due volte, avvertendo che in caso di ulteriore ritardi le conseguenze sarebbero state il commissariamento del Municipio.
Un alert compreso? Pare poprio di no, visto che il presidente del Consiglio comunale, Marco Trippetti, nell’ultima capigruppo ha indicato come date potenziali per riunire la massima assise cittadina chiamata ad approvare il Consuntivo 2025 quelle di lunedì 4 e giovedì 7 maggio (non è possibile sapere perché non prevedere martedì e mercoledì).
Date potenziali perché la Giunta Sisti non ha ancora adottato il bilancio, cosa che dovrebbe avvenire, salvo colpi di scena, ormai all’ordine del giorno tra Giunta lacerata e dirigenza spaccata, nei primi giorni della settimana entrante. Facendo così slittare la convocazione del Consiglio comunale a non prima del 4 maggio.
Insomma da una municipalità rigorosa nel rispetto delle scadenze finanziarie, della tenuta dei conti e del rispetti dei principi finanziari (copyright Andrea Sisti che ha tenuto per sé la delega al bilancio), a un Comune in affanno sui tempi anche di approvazione degli atti ordinari, il passo è arrivato proprio nell’ultimo anno del mandato della coalizione a trazione Pd-M5S-Civici umbri e Ora Spoleto, il primo “campo largo” (oggi ribattezzato “Patto avanti”) ad aver battuto le destre in Umbria, seguito a ruota da Perugia con la Ferdinandi e in Regione con la Proietti.
Una scelta che, cinque anni dopo – praticamente quasi sei, atteso che si voterà a maggio 2027 per adeguare le elezioni autunnali del 2021 “inficiate” dall’epidemia covid – convince ancora il centrosinistra a cominciare dal partito trainante, il Pd del segretario regionale Damiano Bernardini che con un buon margine di anticipo, ieri l’altro, venerdì 11 aprile, ha praticamente blindato la ricandidatura di Sisti.
La direzione regionale dem, infatti, con soli 3 voti contrari ha riaccreditato per il 2027 gli uscenti del primo mandato, in pratica, tra i Comuni più grandi chiamati alle urne, Sisti per Spoleto e Luca Secondi per Città di Castello. Quest’ultimo almeno con un buon indice di gradimento tra la popolazione e una gestione amministrativa spesso riconosciuta positivamente anche dall’opposizione.
Che non si può dire per il primo cittadino di Spoleto non fosse per le critiche e gli esposti della minoranza (da ultimo proprio sul Previsionale 2026 su cui sono stati annunciate relazioni dettagliate alla Procura penale e a quella contabile per presunte irregolarità), i mal di pancia interni e le continue diatribe tra assessori e persino dirigenti. Resta da capire se i membri in quota alla segreteria locale retta dal consigliere regionale Lisci, non più tra i ferventi sostenitori del sindaco, siano tra coloro che hanno votato contro o appoggino la candidatura.,
Per i consiglieri comunali, intanto, si presentano altre tre settimane di lavoro nello spulciare i dati di bilancio 2025 di Spoleto che, annunciato dal sindaco già tre settimane fa, dovrebbe chiudere con un avanzo di gestione.
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