In piedi o più comodamente seduti, ma a tavola non lo si era ancora visto. E' stata una conferenza prandiale. più che conferenza stampa, quella organizzata oggi dal coordinatore dei già Popolari Liberali, Maurizio Luciani, Tutti schierati a tavola con il Senatore Carlo Giovanardi giunto al giardino del ristorante Zengoni a sostenere il candidato del PDL Angelo Loretoni. Quasi un centinaio i sostenitori presenti al tavolo, inclusi i giornalisti. Tra un risottino e uno strangozzo, i cronisti, direttamente dal loro tavolo da pranzo, hanno interrogato il Sottosegretario su una serie di questioni, più strettamente legate alla campagna elettorale spoletina che a temi familiari al Senatore quali droga, famiglia e servizio civile.
Giovanardi, da buon emiliano, non si scompone certo davanti ad una tavola imbandita e nemmeno alle domande un po' più “salate”, rispondendo con consumata dimestichezza sul reale impegno del Governo nella campagna elettorale in Umbria. Giovanardi assicura così che non si tratta di una semplice passerella. Le domande spaziano dal Mostro delle Mura alla situazione del Ceis, attualmente in sofferenza per il ritardo nei pagamenti delle Asl. Ci scappa anche una domanda sul Piano Casa che, già annunciato, stenta a decollare definitivamente.
Il Sottosegretario ha una risposta efficace ed articolata per ogni domanda, anche se ricorre spesso la frase “occorre cambiare in Umbria”, che tanto piace ai supporter di Loretoni. La causa quindi di tante innefficenze come anche di tanti ritardi, secondo il senatore, sta nella pervicace insistenza degli umbri a rimanere legati al centro sinistra. Commensali esclusi, ovvio.
Su tutti brilla ancora una volta per verve politico-oratoria il candidato Angelo Loretoni che, introducendo il senatore al suo “popolo” (come ama definirlo l'aspirante primo cittadino), durante la distribuzione dell'antipasto, quasi ci avesse preso gusto alle dichiarazioni “provocatorie”, lancia un monito degno di un incidente diplomatico: “…3 sono i regimi comunisti ancora in piedi nel Mondo, Cuba, Corea del Nord e Spoleto…”.
Grande sobbalzo di alcuni commensali più storicamente edotti, che nel mentre si accingevano ad addentare il risottino, devono aver subito pensato alla più tristemente nota “ciotola di riso” maoista. Per fortuna patron Zengoni ci aveva messo una bella manciatina di funghi dei boschi umbri.
Giovanardi, che i comunisti, specie quelli emiliani, li conosce bene, non si è scomposto mostrando anzi apprezzamento per il riferimento geopolitico. In campagna elettorale, è risaputo, le “iperboli” sono consentite. A volte anche qualche elissi.
Il pranzo scivola via in piacevole conversazione con i sostenitori che, visibilmente soddisfatti, si son dati appuntamento per il prossimo big del Governo Berlusconi in programma, il Sottosegretario Stefania Craxi.
(carvan)