“Sospendiamo il piano regolatore esistente. Diamo priorità a un censimento e a nuovi regolamenti che riconsiderino la pianificazione edilizia.”
Esordisce così la nota stampa del movimento politico che si occupa di due degli argomenti più dibattuti degli ultimi giorni. Un intervento dettagliato e come sempre frutto di elaborazione dell'intero movimento.
” Spoleto a 5 Stelle è stato l'unico soggetto del Consiglio Comunale a esprimere voto contrario sulla costruzione di nuove abitazioni, continuerà a farlo agendo anche tramite la commissione Urbanistica di cui il Consigliere Parente è vicepresidente.
Il territorio italiano è stato seppellito dal cemento e questo sta succedendo anche a Spoleto. La devastazione del nostro territorio/paesaggio è oramai fuori controllo.
Siamo sicuri che la nostra cittadina necessiti di ulteriori zone abitative? Non sono le vie del centro storico pressoché disabitate? Le aree destinate a edilizia privata, le zone artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde si sono moltiplicate.
Prima di procedere con nuove soluzioni abitative, dovremmo provvedere a un censimento delle risorse già disponibili e non sfruttate.
Spoleto 5 stelle chiederà al prossimo consiglio comunale un impegno della Giunta in tal senso e chiederà contestualmente la sospensione del piano regolatore esistente.
Quindi, sulla base di quei dati (misurati in termini di abitazioni vuote, capannoni, uffici e negozi non occupati da attività e comprovati da effettivi consumi energetici) si impegnerà affinché la Commissione urbanistica elabori un piano di arredo urbano per riconsiderare ogni tipo di pianificazione futura.
Spoleto 5 stelle ritiene prioritario che il Comune elabori quanto prima:
- Un piano del colore e dell'arredo urbano
- un piano dei cd. 'dehors': pedane, ombrelloni, gazebo, strutture a padiglione, dei vari pubblici esercizi
Spoleto a 5 Stelle è in linea con la Campagna “Stop al consumo di territorio” (http://www.stopalconsumoditerritorio.it/, http://www.comunivirtuosi.org/), che definisce il consumo di suolo “una malattia grave”.
Insigni scienziati, consiglieri comunali illuminati, comuni virtuosi e associazioni ne hanno firmato il manifesto. Intendono fermare lo scempio e chiedono “una moratoria generale ai piani regolatori e delle lottizzazioni, in attesa che ciascun Comune faccia una precisa “mappatura” di case sfitte e capannoni vuoti”.
Citiamo testualmente dal sito del Comune, area Qualità, Territorio e Ambiente http://www.comune.spoleto.pg.it/72:
“(…) Il Comune di Spoleto sta puntando al miglioramento costante e continuo dei propri servizi, tramite il mantenimento e l'incremento della qualità ambientale del suo territorio in risposta alla crescente esigenza della comunità locale di sviluppo sostenibile. (I corsivi sono nel testo).
La parola “sostenibile” viene menzionata senza mai precisare quali iniziative comprende e lasciando spazio ad un'interpretazione pronta ad essere utilizzata secondo le esigenze del caso. Cosa si intende per “sostenibile”? Di quale “sviluppo” si parla?
Il Piano Regolatore Generale da 9 milioni di metri cubi è tutt'altro che sostenibile.
Prima Stella “Gestione del Territorio”: L'ambiente è tutto. Ogni aspetto della nostra vita è riconducibile all'ambiente: salute, trasporti, edilizia, agricoltura, rifiuti. La qualità della nostra vita è ambiente. Sappiamo che l'ambiente non è di nostra proprietà, non è un prodotto, un derivato, un'obbligazione. L'ambiente non è materia per politici di professione, per banchieri, per società per azioni. Il territorio non è una risorsa inesauribile. I comuni non possono prostituire il territorio.
Per quanto riguarda invece la questione Palatenda e infrastrutture sportive, Spoleto a 5 stelle dopo essersi riunita venerdì scorso presso la sua sede, sentite le sollecitazioni di cittadini, sportivi, simpatizzanti sente il dovere come movimento politico cittadino di entrare nel merito della vicenda caotica del costruendo (?) palatenda e in generale delle infrastrutture sportive del comprensorio di Spoleto.
Sono mesi, per non dire anni che assistiamo quasi impotenti a promesse poi sempre non mantenute dei nostri amministratori, in particolar modo su un tema molto spinoso quale può risultare lo sport a Spoleto.
Sono anni che la città esprime società a caratura nazionale se non internazionale, sono anni che lo sport in città fa andare in fibrillazione molti appassionati, sono anni che Spoleto risulta essere una delle città con più società e iscritti di molte altre realtà paragonabili, sono anni purtroppo che Spoleto non ha la fortuna, la lungimiranza, la voglia di ospitare grandi manifestazioni a livello sportivo.
Sono anni che si fanno studi, si stilano statistiche, si cercano risposte. Si ricordi il forum cittadino dello sport, redatto dall'Assessorato allo sport del comune di Spoleto datato 14 Marzo 2007 dove si analizza lo stato attuale delle infrastrutture e le relative società che ne usufruiscono. Risultavano allora 11 palestre, 22 spazi polivalenti attrezzati e 19 impianti tra cui
l 2 palazzetti dello sport
l 6 campi di calcio
l 1 di atletica
l 1 piscina
l 2 palestre di pugilato
l 1 campo di baseball
l 2 bocciodromi (+1 privato)
l 1 impianti di tennis ( + 1 privato)
l 1 campo scuola di mountain bike
l 1 parete di arrampicata sportiva
l 1 di scherma
Questa era la situazione impiantistica per circa 5000 ragazzi/e che ne usufruivano.
Si faceva un'analisi delle linee adottate dall'amministrazione comunale fino ad allora e si ponevano gli obiettivi per il futuro tenendo conto delle nuove situazioni che si erano venute a creare.
l Innalzamento del livello dello sport agonistico con conseguente richiesta di parametri di sicurezza e prestazione più alti
l Alcuni impianti obsoleti nella concezione e con necessità di manutenzione
l Proliferare delle società
l Consumi energetici fuori economia
Gli anni successivi si sarebbero distinti in tre fasi.
1) decongestione con tensostruttura
2) ampliamento palarota, ampliamento struttura natatoria,riqualificazione pista di atletica e percorsi verdi.
3) Nuovo stadio, nuovo palazzetto e servizi annessi costruiti nella zona s.Sabino.
Secondo Spoleto a 5 stelle la soluzione era a portata di mano. Non sono necessarie opere faraoniche che non vedranno mai la luce, basta lavorare su strutture già esistenti. Riteniamo che il Palatenda così come viene concepito e confermato nelle ultime ore (99 posti) sia un'opera inutile e dispendiosa, una cattedrale nel deserto.
Oltretutto è degli ultimi giorni la notizia riguardante il taglio dei posti disponibili per il pubblico al Palarota per motivi di sicurezza.
Dopo due anni e mezzo , Spoleto ufficialmente sta peggio di prima. Con 2 palazzetti e un (forse) palatenda che non ne fanno uno per le necessità della città. A livello di turismo sportivo perdiamo anche quel poco che avevamo conquistato con deroghe e con tanta fatica da parte di società agonistiche di rilievo. A livello socio culturale non aggiungiamo nessuno spazio adatto a concerti o manifestazioni al coperto.
Rimaniamo ancora una volta dipendenti da altre città che hanno visto nello sport e nelle infrastrutture sportive un punto fondamentale per il rilancio della propria economia. Ci rammarichiamo ancor di più per la mancanza di spazi adeguati alle necessità delle società che educano allo sport, alle società minori che hanno bisogno di palestre ristrutturate, decenti, dove i ragazzi possano crescere bene.
In conclusione Spoleto a 5 stelle ripete quanto contenuto nel suo programma elettorale e di movimento riconducibile alla 5 stella. Niente cementificazione, niente nuove strutture inutili, ma ristrutturazione di quelle esistenti. Un Palarota da 2000-2500 posti era fattibile con gli 800 mila euro già spesi per 99 posti?
Ci mettiamo a disposizione di società , sportivi, cittadini per cercare una soluzione adeguata e definitiva ad un problema che inizia ad essere davvero pesante.”