Spoleto, 25 nuovi positivi al Covid. Maestre in isolamento, chiude scuola

Spoleto, 25 nuovi positivi al Coronavirus. Maestre in quarantena, chiude scuola

Redazione

Spoleto, 25 nuovi positivi al Coronavirus. Maestre in quarantena, chiude scuola

Gio, 29/10/2020 - 15:43

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Spoleto, 25 nuovi positivi al Coronavirus. Maestre in quarantena, chiude scuola

Altri casi di positività si registrano anche in carcere, in ospedale (tra il personale), alla Procura della Repubblica e a Palazzo di Giustizia

Altri 25 nuovi casi di Coronavirus a Spoleto giovedì 29 ottobre, mentre si registra un guarito. Ed una scuola, la materna di Villa Redenta, costretta alla chiusura in fretta e furia dopo che tutte le insegnanti sono state poste in quarantena.

Ma casi di positività si registrano anche in carcere, in ospedale (tra il personale) e in Procura.

I contagi per il Coronavirus nel comprensorio

I dati della Regione Umbria aggiornati alle 12 di oggi registrano a Spoleto 166 persone attualmente positive al Covid-19, di cui 9 (+2 rispetto a ieri) ricoverate in ospedale. Un contagiato invece è guarito.

Nel comprensorio, a Campello sono 11 le persone attualmente positive (+1), di cui 1 ricoverata in ospedale. A Castel Ritaldi i positivi invece sono 2. Mentre a Giano dell’Umbria sono ben 11 (+1) coloro che hanno contratto il Coronavirus di cui 1 ricoverato in terapia intensiva.

Altri 7 pazienti al San Matteo degli Infermi, positivi tra il personale dell’ospedale

Intanto rispetto a ieri si registra l’arrivo di altri 7 pazienti nel San Matteo degli Infermi trasformato in Covid-hospital. Dunque nell’area Rsa Covid allestita negli ultimi giorni adesso sono ospitati in 14.

L’Usl Umbria 2 nel frattempo fa sapere che sono in fase di ultimazione gli interventi di messa in sicurezza dei reparti di medicina, Utic e terapia intensiva. Mentre è previsto a breve il trasferimento e la ricollocazione nell’ex consultorio di via Manna delle attività ambulatoriali territoriali attualmente presenti al piano -1 dell’ospedale. Infine sono stati ultimati gli interventi di messa in sicurezza dell’area di chirurgia al primo piano, con la realizzazione di un’area filtro e pressione negativa per garantire la massima sicurezza agli operatori sanitari.

Proprio su questo fronte, però, si apprende che negli ultimi giorni si sono verificati casi di positività al Coronavirus tra personale sanitario e operatori socio-sanitari (oss).

Positivi al Coronavirus in carcere tra il personale

Come spiegato dal commissario regionale Antonio Onnis, alcuni casi di Covid-19 si registrano all’interno del carcere di Maiano, ma nessuno riguarda detenuti. Nella casa di reclusione spoletina risultanto infatti positivi un operatore sanitario e 5 agenti penitenziari, tutti in isolamento domiciliare.

Sono invece attualmente 3, come emerso nei giorni scorsi, i positivi all’interno della Procura della Repubblica di Spoleto, mentre un caso si registra anche nel palazzo di giustizia di corso Mazzini. In queste ore sono in corso ulteriori tamponi tra il resto del personale.

Scuola materna chiusa perché manca personale

Sta provocando rabbia tra le famiglie, intanto, il caso della scuola dell’infanzia di Villa Redenta, chiusa in fretta e furia giovedì mattina perché tutte le insegnanti sono state messe in quarantena. Secondo quanto si apprende, l’isolamento è avvenuto dopo la positività di un collaboratore scolastico assente addirittura dal 21 ottobre. Essendo il personale Ata sottodimensionato nonostante quanto previsto dalla normativa Covid, tutte le maestre sono state a contatto con la persona positiva. Così per tutte è scattato l’isolamento ed i bambini di tutte le classi saranno costretti a rimanere a casa nei prossimi giorni.

La cosa più assurda è che il contatto con la “bidella” positiva si sarebbe verificato il 21 ottobre e che nel frattempo nessuno tra il personale e i bambini avrebbe manifestato sintomi riconducibili al Coronavirus.

“Le maestre – racconta una mamma su Facebook – mi hanno assicurato che loro dall’inizio dell’anno scolastico, hanno richiesto il personale in più, come peraltro previsto dalle norme Covid, ma questo personale non è mai arrivato, per cui ci ritroviamo con una persona che ‘potenzialmente’ in due giorni è entrata in contatto con tutte e 4 le classi della scuola. Inutile fare gli ingressi separati, i turni e tutto il resto se poi la stessa persona gira dappertutto“.

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