Smartphone e antenne sopra capanna della Natività, a Nuvole il presepe "hi-tech" - Tuttoggi

Smartphone e antenne sopra capanna della Natività, a Nuvole il presepe “hi-tech”

Davide Baccarini

Smartphone e antenne sopra capanna della Natività, a Nuvole il presepe “hi-tech”

Sab, 26/12/2020 - 10:54

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Presepe “hi-tech” al tempo del Covid. Ai piedi dell’altare della piccola chiesa di Nuvole (Città di Castello), dedicata a San Biagio (protettore della “gola”), non passa certo inosservato un presepe a dir poco originale realizzato dal parroco don Giorgio Mariotti, ideatore di numerose iniziative finalizzate ad un corretto utilizzo di smartphone, tablet, computer e altri mezzi tecnologici, “indispensabili per la vita di oggi ma da usare sempre con cautela per evitare rischi alla salute“.

Il presepe hi-tech

Un presepe “semi-tradizionale”, dove sopra la capanna della natività spuntano immagini di vita moderna: cellulari di ultima generazione appesi ad un “traliccio” di legno, ma anche l’immagine di un ripetitore all’interno di una stella cometa luminosa. Un presepe “hi-tech”, realizzato dai ragazzi della parrocchia, che nasconde però un forte messaggio calato tra l’altro in un momento storico, quello della pandemia, in cui la tecnologia è indispensabile per dialogare e ridurre le distanze.

Il traliccio di smartphone sopra la capanna

Il messaggio teologico del presepe di Nuvole

Nella sua semplicità il presepe di Nuvole, realizzato da due ragazzini – precisa don Giorgioha una grande profondità teologica. Con la venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi lui ci riporta la “connessione con Dio”, interrotta con il peccato di Adamo ed Eva. Ecco ‘l’Antenna’ dello Spirito Santo che ‘trasmette’ la Nuova Vita in Cristo a coloro che aprono i loro cellulari del cuore a questa ‘Comunicazione’. Per noi cristiani questa ‘Connessione’ nella fede l’hanno fatta i nostri genitori, che ci hanno portato al fronte battesimale. Lì c’è stata donata questa Vita Nuova di Cristo, vincendo morte e peccato. Sta ora a noi continuare a farla vivere aderendo alle Parole del Vangelo”.

Il vulcanico Don Giorgio

Nella vita sociale – ha proseguito il parroco “hi-tech” – questa pandemia ha tolto tanti momenti di convivialità, incontri e condivisione. Forse in alcuni casi dobbiamo ringraziarla, perché ci ha allontanato da abitudini in certi casi dannose e fatte di esagerazione. Abbiamo scoperto più vita familiare e domestica, che si è fatta più ‘essenziale’. Anche nella tradizione religiosa qualcosa è venuto a mancare, come ad esempio la santa Messa di mezzanotte o la mostra dei presepi di Città di Castello. Nelle nostre parrocchie abbiamo cercato di sopperire a questa mancanza allestendo presepi che richiamano alle nostre feste religiose“.

Il presepe “tecnologico” è una delle tante iniziative del “vulcanico” parroco di Nuvole-Piosina-Astucci (ex-commerciante che, 12 anni fa, a 59 anni, ha deciso di indossare gli abiti sacri) che travalicano la sfera religiosa e coinvolgono aspetti di vita quotidiana e stretta attualità. Ogni anno, nel mese di febbraio, in occasione della Festa di San Biagio, don Giorgio procede alla benedizione di cellulari, e altri oggetti “hi-tech” invitando tutti i fedeli ad un corretto utilizzo per salvaguardare salute e morale.

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