Sir, tra il caso PalaBarton e la mina vagante Padova

Sir, tra il caso PalaBarton e la mina vagante Padova

Le insidie della trasferta in Veneto | Il presidente Sirci minaccia di giocare i play off a Roma | Bufera in Comune


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La Sir Safety Conad tra le insidie della trasferta di Padova e il nuovo braccio di ferro tra la società e l’amministrazione comunale, per i ritardi relativi ai lavori di ampliamento del PalaBarton. Tanto che il patron Sirci ha minacciato di andare a disputare i play off della Superlega a Roma.

Un’eventualità che secondo la consigliera comunale del Pd, Emanuela Mori, deve essere scongiurata ad ogni costo. Il Pd punta l’indice contro l’amministrazione comunale, a suo dire incapace di programmazione. Ma è tutta la maggioranza a stigmatizzare la situazione che si è venuta a creare, in una stagione che vede i Block Devils impegnati nella difesa del Tricolore e lanciati verso il sogno di portare a Perugia la Champions.

Carmine Camicia invita il sindaco Romizi a ripristinare la figura dell’assessore allo Sport, visto che dopo l’uscita di Prisco dall’esecutivo il primo cittadino ha scelto di affidare questa delega alla consigliera Clara Pastorelli. Ma per Camicia, in realtà, l’assessore allo Sport, part time, continua ad essere Prisco.

Camicia chiede inoltre di sapere come mai il Comune di Perugia non abbia partecipato al bando, che scade il 17 dicembre, che avrebbe consentito di attivare mezzo milione di euro statali per interventi sugli impianti sportivi, non solo del PalaBarton.

 

Verso Padova

In questo clima i Block Devils si stanno preparando per la trasferta di Padova. Squadra al lavoro al PalaBarton per preparare la trasferta di domenica a Padova con i padroni di casa della Kioene. Lorenzo Bernardi in questa settimana ha potuto disporre del nuovo arrivato Hoag e del centrale Bucciarelli (già a referto domenica scorsa) a pieno regime, con l’unica defezione di Berger e con Ricci, in panchina ma non utilizzato in casa contro Ravenna, che sta recuperando da qualche problema di ordine fisico.

Sarà molto dura a Padova per la Sir. Non lasci infatti ingannare il nono posto provvisorio in classifica ed un ruolino che parla di 4 vittorie e 6 sconfitte perché la Kioene, pur avendo avuto finora un andamento certamente altalenante, è una squadra dagli elevati contenuti tecnici e fisici, con giocatori esperti, di temperamento e di qualità.

I numeri globali parlano di un team, quello del tecnico Baldovin, che magari non eccelle in nessun fondamentale, ma che li fa bene un po’ tutti. Vedi ad esempio il muro dove i vincenti sono 79 con la stessa identica media a set di Perugia (2,14). O vedi ancora in attacco, dove il 47,8% di squadra su dieci partite è dato importante. O vedi infine in battuta dove gli ace sono 54, quindi oltre 5 a partita.

In campo Baldovin può mettere in campo un 6+1 piuttosto esperto ed affidabile. Caratteristiche garantite in primis dal capitano e regista Travica, giocatore molto insidioso anche a muro ed in battuta. Le due bocche da fuoco principali sono l’opposto Torres (arrivato dal campionato polacco ma già in Italia a Latina, Molfetta e Ravenna) ed il confermato schiacciatore Randazzo, rispettivamente 155 e 144 punti a referto in Superlega. Facile intuire che molte delle fortune di Perugia passeranno nel fermare o limitare la mole realizzativa dei due.

L’equilibrio tra i reparti lo dà Louati, francese ex Chaumont con caratteristiche tipiche della scuola transalpina, quindi molta tecnica e pochi errori. Louati si divide compiti importanti in seconda linea con il libero argentino Danani, classe ’95 con una carriera di rilievo nelle selezioni giovanili dell’Albiceleste e l’esordio con i grandi questa estate. I suoi numeri in difesa e la sua resistenza in ricezione (32,7% di perfetta, quarto tra i liberi della Superlega) parlano della bontà dell’acquisto estivo Kioene.

Al centro, entrambi confermati, ci saranno la colonna di Padova Volpato (settima stagione consecutiva) ed il classe ’95 Polo che si sta consacrando come uno dei prospetti più interessanti in Italia nel suo ruolo. In particolare ai loro muri dovranno fare attenzione gli attaccanti di Bernardi.

Il cammino della Kioene, al netto di qualche buca incontrata per strada, dice una cosa importante: che Padova in casa soprattutto è cliente scomodissimo (3 vittorie piene e 2 sconfitte contro le big Civitanova e Trento) e che attraversa un momento di condizione ottimo sia fisicamente che mentalmente dopo la vittoria in trasferta nel derby veneto con Verona della scorsa settimana. Un entusiasmo che sicuramente rovescerà in campo domenica. I Block Devils avranno il compito di farlo affievolire e dovranno farlo con le loro consuete armi: servizio, attacco e fase break.

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