Sessuologo accusato di stalking, tormentava coppia di avvocati

Sessuologo accusato di stalking, tormentava coppia di avvocati

Rinviato a giudizio per aver perseguitati i suoi ex legali “per una causa persa”


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Un noto medico, sessuologo e psicoterapeuta perugino accusato di stalking dai suoi ex legali. E’ stato rinviato a giudizio ieri dal Gip Lidia Brutti il professionista per il quale adesso inizierà un processo penale, davanti al giudice monocratico del capoluogo umbro. A denunciare per poi costituirsi parte civile tramite il legale Giusi Mazziotta una nota coppia di avvocati di Ponte San Giovanni di cui l’imputato è stato cliente per un certo periodo.

Da assistito a persecutore per una causa persa. Per quattro mesi il medico si sarebbe reso protagonista di una lunga serie di episodi di danneggiamento tanto da dimostrare un accanimento nei confronti dei suoi ex legali. Secondo quanto ricostruito dal  pubblico ministero Giuseppe Petrazzini (ieri sostituito dal collega Formisano) in  sette episodi diversi l’uomo avrebbe danneggiato le auto dei due legali, imbrattato e sigillato con la colla l’ingresso dello studio legale di Ponte San Giovanni il tutto sotto l’occhio delle telecamere di sicurezza installate dagli avvocati dopo i primi atti vandalici.

Alla radice di un simile malsano sentimento di vendetta il processo contro l’amministratore condominiale nel quale il sessuologo è stato condannato per minacce. Sentenza mal digerita che lo avrebbe portato a tormentare per mesi il suo avvocato (ritenuto artefice di una difesa fallimentare), in cerca di vendetta. A farne le spese anche la moglie e collega.

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