Sentieri, Tesei: "Già con la sinistra servivano cartelli di divieto contro il transito a motore, ora norme certe"

Sentieri, Tesei: “Già con la sinistra servivano cartelli di divieto contro il transito a motore, ora norme certe”

Redazione

Sentieri, Tesei: “Già con la sinistra servivano cartelli di divieto contro il transito a motore, ora norme certe”

Mar, 20/02/2024 - 17:17

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La governatrice: più risorse per i cartelli. Bettarelli: il nostro non voto per dire di fermarvi. Puletti: l'accesso già con un voto all'unanimità del Consiglio nel 2022

Certezza della norma. Ma anche il principio che a tutti, nel rispetto delle norme, deve essere data la possibilità di fruire della montagna e della ruralità. Agli amanti delle escursioni a piedi, a chi si muove in sella a una bicicletta, ma anche con una moto, o a chi con un’auto va a caccia o in cerca di funghi e tartufi. Dopo settimane di polemiche, è stata la governatrice Donatella Tesei a replicare nel Questione Time ai chiarimenti chiesti dal consigliere Michele Bettarelli (Pd) sulla regolamentazione dell’accesso alla viabilità secondaria dopo l’approvazione del cosiddetto emendamento Puletti. Approvato da tutto il centrodestra, con le opposizioni – alcuni dei quali sono poi scesi in piazza insieme alle associazioni ambientaliste – che non avevano votato contro, ma avevano scelto di non votare.

Tesei: “Non liberalizzare, ma dare certezza della norma”

Il provvedimento, ha ricordato Tesei, prevede che in sentieri, mulattiere, viali parafuoco e piste di esbosco e di servizio boschi il transito ai mezzi a motore sia vietato solo con apposita tabella apposta da Afor dietro richiesta dei Comuni. Solo che ad oggi, nonostante la lettera di 23 sindaci “guardacaso tutti di centrosinistra”, ha evidenziato la governatrice, non è giunta ad Afor nessuna richiesta di tabellazione.

Tesei ha evidenziato che la norma – che secondo gli ambientalisti sarebbe addirittura incostituzionale – non è stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Difendendo un disposto normativo che appare chiarissimo, finalmente anche per i cittadini e per chi deve far applicare le norme anche nella viabilità secondarie, dove spesso si sono aperti dei contenziosi.

Quanto al merito, Tesei ha detto: “Non si tratta di consentire il transito ovunque e comunque, non c’è dunque volontà di liberalizzare tutto, ma di dare certezza secondo un principio generale che attiene alla libertà di circolazione, tranne dove è vietato”.

I Cammini

Bettarelli aveva chiesto come la Regione intendesse coniugare l’essere capofila di un progetto sul turismo lento (sentieristico), con la possibilità di transito ai mezzi a motore lungo gli stessi sentieri laddove non sia esposta la cartellonistica di divieto. Chiedendo di aprire quanto prima un confronto con le amministrazioni e tutte associazioni che hanno manifestato, quelle venatorie , agricole e motociclistiche, “per garantire un utilizzo consono ed adeguato del nostro territorio da parte di tutti coloro che intendono fruirne”.

Bettarelli ha ricordato che la Regione Umbria è promotrice del progetto Cammini Aperti, che avrà come soggetto attuatore Sviluppumbria. Un progetto che propone escursioni e passeggiate condotte da guide ambientali escursionistiche o accompagnatori di media montagna, e si terrà il 13 e 14 aprile con 42 escursioni, 2 per ogni regione. Come dichiarato nella presentazione del progetto dalla Giunta, la Regione Umbria punta a sviluppare tutta la rete di cammini religiosi e dei sentieri naturalistici, valorizzando i contesti territoriali e preservando l’identità, favorendo la diffusione di questa forma di turismo che ha forti ricadute nel nostro territorio, non solo in termini economici, ma anche sociali e ambientali”.

Tesei a questo proposito ha chiarito: “L’esecutivo, essendo un provvedimento d’Aula, ribadisce con forza l’attenzione che diamo al turismo umbro, anche a quello lento, ma non può voler dire che dobbiamo precludere la fruizione di campagne, colline e montagne a tutti gli umbri, ai cercatori di funghi o ai motoescursionisti, nel lecito e nel rispetto, anche con mezzi a motore. La questione è oggetto di riflessione, ma vorrei ci sia consapevolezza che un principio inoppugnabile come quello della libertà di movimento sia calato nella realtà, con le dovute tutele e sulla base della civile convivenza fra tutti, col fine ultimo di valorizzare le nostre montagne anche per evitare il drammatico spopolamento”.

“Ci stiamo muovendo – ha poi informato Tesei – per definire la rete escursionistica, che stiamo implementando e dovrà essere accompagnata dalle indicazioni che indichino il percorso, a volte mancano, e accanto a ciò, laddove ne esistano le condizioni, si potrà apporre la tabella di divieto di transito. Servono più risorse, sono d’accordo, e provvederemo, dando mandato ad Afor, dopo interlocuzione con tutti i soggetti interessati, per l’accesso ai mezzi di motore in quei percorsi che fanno parte di itinerari turistici che vogliamo conservare e incrementare anche con una cartellonistica adeguata, sia per i mezzi a motore che per tutti gli altri”.

Bettarelli: “Il nostro non voto era per dire fermatevi”

Alla luce delle parole della governatrice, Bettarelli ha replicato: “Condivido una buona parte di quanto detto dalla presidente, ma è chiaro che la libertà di qualcuno finisce dove si va a danneggiare la libertà di un altro. Sono ovviamente favorevole a un intervento finanziario, visto che le risorse sono insufficienti dato che ci sono oltre 3mila chilometri di rete sentieristica solo considerando quella gestita dal Cai. Continuo a preoccuparmi per ciò che succede in questo regime transitorio: cosa succederà in questo periodo, fin quando non avremo i sentieri tabellati? Potevate essere più prudenti. Se la norma la ritenete indispensabile, serviva comunque più tempo per censire, condividere, concordare. Il nostro non voto sull’emendamento è stato per dire fermatevi, ritiratelo, parliamone, valutiamo meglio”. 

Puletti: “Bastava aver studiato le norme…”

Il consigliere della Lega Manuela Puletti, che ha promosso l’emendamento poi votato, ha così commentato con una nota: “A volte servirebbe studiare un po’ per evitare brutte figure. La questione della circolazione dei veicoli a motore all’interno di sentieri, mulattiere o viali parafuoco è diventata un cavallo di battaglia politico da parte del centrosinistra, che sembra non conosca le norme che disciplinano la materia”.

“Ringrazio la presidente Tesei – ha spiegato Puletti – per la chiarezza con la quale ha risposto in Aula ad un’interrogazione, sottolineando l’essenza del mio emendamento, che non elimina in alcun modo il divieto di transito sulla viabilità forestale, ma ribadisce il sacrosanto principio di convivenza nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative. Una visione chiara e non strumentale che condivido in pieno, oggi narrata da alcuni con lo stesso modus operandi utilizzato nella sanità, ossia creare inutili allarmismi traendo in errore i cittadini”.

Accesso già votato all’unanimità, anche dal centrosinistra

Puletti ha poi evidenziato l’incongruenza delle proteste che ora arrivano da sinistra per un provvedimento verso il quale gli interventi approvati anche dalle stesse opposizioni si erano orientate: “Ciò che, fortunatamente, non può essere messo in discussione – ha spiegato Puletti – è ciò che prescrive la legge: il collega Bettarelli, così come i 23 sindaci di centrosinistra che hanno firmato la famosa lettera contro l’emendamento Puletti, dovrebbero sapere che lo stesso centrosinistra che loro rappresentano, nel novembre 2022 votò la possibilità di accesso generalizzato per l’utenza diretta agli appostamenti fissi, che di fatto inseriva all’interno dell’art.7 comma 3, lettera a, la ‘viabilità forestale’, così come definita dal d.lgs 34/2018 Testo Unico in materia di Forestale e Filiere Forestali, nel novero dei percorsi sui quali è vietato il transito, purché ciò risultasse da apposita prescrizione segnaletica. Questa riforma, lo ripeto, è stata votata all’unanimità – ha concluso Manuela Puletti – dal Consiglio regionale, quindi anche dalla sinistra che oggi si scaglia contro il mio emendamento. La stessa norma, peraltro, aveva ricevuto il parere favorevole del CAL all’unanimità, quindi anche da tanti di quei sindaci che hanno sottoscritto l’appello alla presidente Tesei. Comprendo che ci stiamo avvicinando a importanti scadenze elettorali – ha concluso l’esponente della Lega – ma questo non autorizza di certo la sinistra a raccontare lucciole per lanterne”.

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