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Scuola-Lavoro, firmato protocollo intesa tra regione Umbria e società Robert Bosch

Redazione

Scuola-Lavoro, firmato protocollo intesa tra regione Umbria e società Robert Bosch

Presentato anche il volume “Allenarsi per il Futuro. Idee e strumenti per il lavoro che verrà”
Sab, 12/03/2016 - 11:08

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Scuola-Lavoro, firmato protocollo intesa tra regione Umbria e società Robert Bosch

Guarda ai giovani per favorire il loro passaggio tra il mondo della scuola e quello del lavoro attraverso la valorizzazione delle competenze acquisite e la promozione di esperienze di alternanza, il protocollo d’intesa che è stato sottoscritto a Palazzo Donini tra la Regione Umbria, rappresentata dalla presidente Catiuscia Marini, e la Robert Bosch spa Società unipersonale, rappresentata dal direttore Risorse Umane e organizzazione, Roberto Zecchino. Contestualmente è stato presentato il volume “Allenarsi per il Futuro. Idee e strumenti per il lavoro che verrà”, edito da Rubbettino.
Con l’intesa, Regione Umbria e “Robert Bosch” condividono alcuni obiettivi tra cui la diffusione della cultura tecnico-scientifica nei giovani, la promozione della formazione interna dell’azienda, svolta anche in assetto lavorativo e in e-learning, per l’acquisizione di competenze tecnico professionali, e dell’utilizzo di strumenti e laboratori ad alto contenuto tecnologico per favorire l’apprendimento in “Robert Bosch” da parte dei giovani. Si vogliono, inoltre, favorire le diverse forme di alternanza fra periodi formativi e lavorativi con particolare riguardo ai tirocini, all’alternanza scuola-lavoro e all’apprendistato e sostenere attraverso l’apprendistato il conseguimento di titoli di qualifica, diploma e accademici (lauree triennali, magistrali, master e dottorati di ricerca) e di alta formazione tecnico-professionale.
“Questo Protocollo – ha detto la presidente Marini – è volto ad accompagnare i giovani ad affrontare in maniera adeguata la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro cercando di favorire buone pratiche, così come previsto dal decreto sulla Buona scuola”.
La presidente Marini, dopo aver evidenziato l’importante ruolo svolto dall’amministratore della Scuola Umbra di Pubblica amministrazione, Alberto Naticchioni, “per l’organizzazione di un percorso che ha portato alla firma del Protocollo con un’azienda di lunga esperienza come la Bosch, ha espresso l’auspicio che questa iniziativa possa essere utile ai ragazzi e alle ragazze umbre”.
La presidente ha quindi richiamato i risultati di “Garanzia Giovani’, “che ha permesso di contattare 16 mila giovani, con più di 10 mila tirocini. Garanzia Giovani – ha aggiunto – è servita soprattutto a motivare una generazione che incominciava a pensare che, in seguito alla crisi, non ci fossero più prospettive lavorative in Italia e nella propria regione. L’emergenza che l’Italia sta vivendo sul fronte occupazionale, i grandi cambiamenti, l’avanzare delle tecnologie – ha concluso la presidente – ci portano a rompere gli schemi sul mondo dell’istruzione, a rompere i luoghi comuni e cambiare le modalità di approccio. In questo contesto il lavoro della società Bosch, oltre che innovativo e utile per i giovani, lo è sicuramente anche per le istituzioni”.
Il direttore di Bosch, Roberto Zecchino, ha reso noto che la Bosch è impegnata a favorire l’alternanza scuola- lavoro e prova a raggiungere i giovani anche attraverso la metodologia dello sport chiedendo la collaborazione di atleti tra cui anche il pallavolista Jack Sintini. “Da qui – ha detto – nasce il progetto ‘Allenarsi per il futuro’ che è confluito in un volume. La nostra società si impegna a coinvolgere nel progetto altre aziende in modo da avviare più tirocini e sperimentare nuove pratiche formative”.
La “Robert Bosch” quindi, si impegna a promuovere e diffondere nell’ambito della propria società le iniziative coerenti con le finalità del Protocollo, sottolineando l’interesse a “promuovere percorsi di apprendistato di primo livello per il conseguimento di qualifiche e diplomi di istruzione e alta formazione professionale, nonché percorsi di apprendistato di alta formazione, anche attraverso l’accreditamento per l’erogazione delle attività formative; ad attivare interventi di formazione continua in riferimento ai profili del Quadro regionale degli Standard Professionali, anche attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali; ad attivare, anche in collaborazione con istituzioni scolastiche e formative, percorsi di formazione tecnica e di specializzazione per giovani neo qualificati, diplomati o laureati e a supportare, all’interno dei percorsi formativi per il personale e soprattutto per i giovani, modalità didattiche sempre più vicine alla realtà produttiva.
La Regione Umbria metterà a disposizione “le informazioni disponibili a livello regionale riferite agli standard descrittivi in termini di competenze, al raccordo con la disciplina relativa alla certificazione delle competenze in ambito non formale e informale, all’alternanza scuola lavoro fra cui il tirocinio, alle iniziative relative all’apprendistato”.
Inoltre, la Regione Umbria e la “Robert Bosch” si impegnano a “valutare eventuali modalità di introduzione di comuni modelli virtuosi ed innovativi per favorire l’accesso al mondo del lavoro dei giovani, studiare forme organiche e stabili in welfare aziendale, incrementare la produttività attraverso forme innovative di flessibilità organizzativa del lavoro e diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso progetti pilota di e-learning”.

Presentazione libro “allenarsi per il futuro, idee e strumenti per il lavoro che verrà”- Che lavoro faranno i nostri figli? In che modo la scuola e i modelli didattici innovativi possono contribuire a sostenere le aspirazioni dei giovani e a trasformare le loro attitudini in esempi vincenti di impresa? A questa ed altre domande ancora, prova a dare una risposta il volume “Allenarsi per il Futuro. Idee e strumenti per il lavoro che verrà”, presentato in occasione della firma del Protocollo tra Regione e Bosch per favorire la transizione tra scuola e lavoro dei giovani. All’incontro erano presenti, oltre che degli autori, la presidente della Regione Catiuscia Marini, il procuratore generale della Repubblica Fausto Cardella, il vescovo di Perugia, monsignor Paolo Giulietti, Gianmarco Spinelli, giovane umbro manager a Londra in Bloomberg, Roberto Zecchino, direttore Risorse Umane Bosch e Fabio Costantini, di Randstad. L’evento è stato promosso dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica insieme alla Fondazione Bosch e al Gruppo di somministrazione Randstad. L’introduzione ai lavori è stata curata da Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola Umbra, mentre a moderare l’evento c’era il vicedirettore del Nuovo Corriere Nazionale, Massimo Sbardella
Il saggio edito da Rubbettino, è scritto a quattro mani da Stefano Maria Cianciotta, editorialista e opinionista economico, docente all’Università di Teramo e da Pietro Paganini, esperto di innovazione e sviluppo economico, professore alla John Cabot University.
Secondo gli autori è urgente ripensare i modelli didattici e formativi in funzione delle profonde trasformazioni del mercato del lavoro: nel testo, che si compone di 5 sezioni ci si propone di individuare le occupazioni di domani, ma soprattutto si punta ad offrire un’analisi attenta ed efficace delle radicali trasformazioni del mercato del lavoro, ipotizzando le competenze di oggi e di domani, ma che la scuola non sembra ancora aver colto, né tanto meno essere in grado di fornire.
Gli autori auspicano quindi, un cambiamento forte ed impellente anche per i modelli didattici e pedagogici che dovranno ispirarsi alla curiosità, alla creatività e all’intraprendenza.
Di conseguenza, la scuola con la S maiuscola dovrà essere il luogo dove scoprire e provare a risolvere problemi, in pratica una sorta di palestra dove poter giocare e allenare costantemente curiosità, creatività e intraprendenza, oltre che apprendere nuove conoscenze ed esperienze.

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