Scuola, in arrivo 300 mila euro contro la povertà educativa dei bimbi tra 0 e 6 anni - Tuttoggi

Scuola, in arrivo 300 mila euro contro la povertà educativa dei bimbi tra 0 e 6 anni

Redazione

Scuola, in arrivo 300 mila euro contro la povertà educativa dei bimbi tra 0 e 6 anni

Finanziato dal bando nazionale di Conopera il progetto "Bambini: dal centro alla periferia" dell'Istituto San Francesco di Sales
Mar, 18/12/2018 - 14:41

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Attività per circa 300mila euro contro la povertà educativa dei bambini tra 0 e 6 anni stanno concretizzandosi all’Istituto San Francesco di Sales di Città di Castello, grazie alle risorse assegnategli dal Consorzio nazionale Conopera nell’ambito del progetto “Bambini: dal centro alla periferia”.

Dall’aprile scorso 190 famiglie stanno già facendo esperienza degli aspetti più qualificanti della proposta con cui abbiamo vinto il concorso” spiega Stefano Quadraroli, presidente della Cooperativa Liberi di educare di Città di Castello e anche di Conopera.

Oltre all’apertura anticipata della scuola il 1 settembre, c’è il Laboratorio di Psicomotricità per tutti i bambini due volte alla settimana, incontri di formazione per i docenti e laboratori per i genitori che il sabato mattina entrano e interagiscono nei locali dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia per incrementare la conoscenza e la condivisione

Le fondazioni bancarie che finanziano Conopera – aggiunge Quadraroli – hanno ritenuto interessante la nostra lettura del contrasto alla povertà educativa, oggetto del bando, perché spesso è la causa della povertà economica e delle relazioni. Siamo stati tra i 19 progetti che hanno superato il vaglio anche grazie alle collaborazioni di prestigio: Anci, Ospedale Mayer, Istituto Innocenti, Sacro Cuore di Firenze. Ci aspettiamo una ricaduta positiva sulle famiglie coinvolte (112 a Città di Castello, 28 a Trestina, 50 a San Giustino nel segmento 0-6) ma anche sul territorio, che sarà coinvolto nelle realizzazione di alcune azioni. Stiamo ad esempio terminando l’intervento sul giardino interno, in modo da renderlo maggiormente adeguato alle esigenze della scuola; abbiamo prolungato l’orario dell’asilo fino alle 18.30 per venire incontro alla famiglie. Queste integrazioni per ora sono coperte dal progetto e grazie ad un monitoraggio che stiamo eseguendo, alla fine dei due anni, capiremo quale inserire in pianta stabile nella nostra offerta formativa”.

Roberta Zati, coordinatrice dei Servizi della Prima Infanzia per l’Istituto San Francesco di Sales ha spiegato nel dettaglio il progetto tifernate: “I laboratori sono una parte importante di ciò che abbiamo messo in campo a contrasto della povertà educativa. Circa 100 persone hanno partecipato, tra genitori e figli, agli incontri del sabato mattina, curati da L’Immaginario di Firenze. I corsi di psicomotricità sono un aiuto non solo fisico ma anche per la conoscenza del proprio corpo e per l’autoconsapevolezza; puntiamo molto anche sulle iniziative di formazione, gestita con Anci, per approfondire e trasmettere il nostro modello educativo e approfondire i temi centrali dell’intervento pedagogico nella fascia di età 0-6”.

Da sempre Città di Castello considera la prima infanzia una prerogativa dell’intervento pedagogico e scolastico e siamo contenti che finalmente sia diventata un’acquisizione comune – ha dichiarato l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini – Bravo dunque l’Istituto San Francesco di Sales che ha saputo inserirsi in questa area con una proposta di altissimo livello, in cui la formazione gioca un ruolo centrale. Anche l’Amministrazione è impegnata in questo senso, per crescere una generazione di educatori in grado di dominare nuovi approcci e nuova metodologie e insieme sperimentare la parte di nuovo che lo 0-6 ha in sé e che lo pone come la vera sfida educativa dei prossimi decenni”.

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