Nella seduta del 14 maggio 2026 del Consiglio d’Istituto del Liceo Pieralli di Perugia è stata approvata una delibera che introduce la carriera “Alias”, la possibilità cioè, che le persone trans, iscritte alla scuola, possano vedere riconosciuta, negli atti ufficiali interni, relativi alla loro carriera scolastica (circolari, elenchi, compiti in classe ecc), l’identità (nome e genere) in cui si riconoscono, e non quello assegnato loro alla nascita.
Un provvedimento, già presente in altre importanti istituzioni di formazione, come l’Università degli Studi di Perugia, che rappresenta una grande vittoria per la comunità studentesca che, tramite questo strumento, avrà a disposizione la possibilità di veder riconosciuti i propri diritti nel processo di affermazione di genere.
Lorenzo Ferranti Coordinatore di Altrascuola Rete degli Studenti Medi e Rappresentante degli studenti del Liceo Pieralli afferma: “Questo è un momento storico per la comunità studentesca del Pieralli. Con questo atto, il nostro istituto diventa un luogo che riconosce, garantisce e include tutte le persone iscritte, assicurando il rispetto della libertà, dell’identità e della privacy di chiunque non si riconosca nel genere assegnato alla nascita”.
Questa possibilità che viene data tanto a chi si iscrive all’istituto, quanto a chi si è già iscritto, risponde ad un’esigenza avvertita da tutta la comunità studentesca: le scuole e in generale i luoghi del sapere devono essere spazi caratterizzati dall’apertura, dalla tutela e dal rispetto, che garantisca la piena espressione e il pieno sviluppo della persona. Conclude Ferranti: “La proposta nasce dal lavoro di Altrascuola Rete degli Studenti Medi e dei rappresentanti degli studenti del Pieralli, che hanno dato il primo impulso. Non sarebbe stato possibile, tuttavia, senza l’appoggio e il grande lavoro di tutto il consiglio di istituto, che si è espresso a larghissima maggioranza. Ringraziamo quindi il Dirigente Scolastico, il personale scolastico, i genitori e tutta la comunità scolastica. Ora parte il lavoro per il riconoscimento dei diritti in tutti gli istituti della nostra Provincia e della nostra Regione”.