Questa mattina il Procuratore Generale di Perugia Sergio Sottani ha incontrato la coordinatrice del Centro di Giustizia Riparativa “Fiori di loto” con sede a Terni, Maria Capone, e la mediatrice Donatella Bottoni, in un’occasione di confronto istituzionale dedicata allo stato di attuazione e alle prospettive operative della giustizia riparativa nel distretto.
A seguito della comunicazione del Ministero della Giustizia, con la quale è stata resa nota l’istituzione del Centro di giustizia riparativa per il Distretto della Corte di Appello di Perugia, l’incontro odierno ha rappresentato un primo momento di approfondimento sulle modalità di organizzazione e sulle possibili linee di collaborazione tra il Centro e gli uffici giudiziari del territorio. In tale occasione è stata condivisa l’impostazione organizzativa del Centro ed è stato sottolineato l’interesse a consolidare prassi operative attraverso un progressivo confronto con le diverse autorità giudiziarie coinvolte.
Nel corso del colloquio, il Procuratore Generale ha espresso apprezzamento per l’impegno profuso e ha inteso richiamare alcune direttrici fondamentali che a suo avviso dovranno orientare i rapporti tra la giurisdizione e le attività di mediazione. In primo luogo, è stata ribadita la necessità di preservare l’autonomia della dimensione riparativa, evidenziando come l’accesso ai programmi di giustizia riparativa debba mantenersi distinto e indipendente rispetto al procedimento penale. In questa prospettiva, la giustizia riparativa si configura quale spazio complementare, ma non sovrapponibile, rispetto alla funzione giurisdizionale.
Una seconda linea di riflessione ha riguardato la netta distinzione tra la funzione giudiziaria e quella mediativa, nella consapevolezza che solo una rigorosa separazione dei ruoli possa garantire l’effettiva autonomia tecnico-professionale dei mediatori ed evitare possibili interferenze con l’attività di accertamento propria dell’autorità giudiziaria.
È stata inoltre evidenziata l’importanza di sviluppare percorsi di collaborazione interistituzionale, fondati su un dialogo costante tra magistratura, servizi territoriali e operatori specializzati, al fine di favorire un’attuazione concreta ed efficace dei programmi di giustizia riparativa come strumenti di ricomposizione del conflitto.
In tale ottica, il Procuratore Generale ha manifestato l’opportunità di promuovere la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, con il coinvolgimento degli avvocati, volto ad affrontare eventuali criticità applicative e a favorire l’elaborazione di prassi condivise, nel pieno rispetto dell’autonomia dei diversi soggetti coinvolti.
Le rappresentanti del Centro hanno espresso soddisfazione per l’attenzione mostrata e per l’avvio di un confronto istituzionale che consenta di valorizzare il ruolo della giustizia riparativa nel sistema penale.
L’incontro odierno costituisce un primo passo verso la definizione di linee operative condivise, in continuità con esperienze già avviate in altri distretti, con l’obiettivo di rendere la giustizia riparativa una componente stabile ed effettiva dell’azione giudiziaria.