I deputati umbri del Popolo della Libertà hanno presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Economia, della Salute e della Pubblica Amministrazione per sapere se i rispettivi Ministeri intendono inviare ispettori per verificare le possibili conseguenze sul piano economico finanziario per i conti pubblici, a seguito dell’inchiesta sulla sanità e gli appalti in Umbria. L’atto di sindacato ispettivo è stato presentato dal coordinatore regionale del partito di Berlusconi, Luciano Rossi, e firmato dai deputati Rocco Girlanda, Pietro Laffranco e Roberto Speciale. Gli interroganti hanno puntato l’indice contro il “sistema politico-clientelare corrotto”, riferendosi in modo particolare alle intercettazioni “rese note dagli organi di stampa locali, che hanno svelato meccanismi inerenti la scelta arbitraria di figure professionali altrimenti selezionate attraverso regolari concorsi pubblici”. Proprio a causa di tale “prevaricazione delle normali procedure, dovute a fattori quali una specifica appartenenza partitica o favoritismi dovuti a meccanismi politici interni ai partiti”, i parlamentari umbri hanno chiesto ai Ministri Tremonti, Fazio e Brunetta di far luce sui possibili effetti di questo stato di cose per i conti pubblici della Regione, soprattutto il settore dei servizi sanitari. “La mancata verifica dei requisiti da parte delle figure professionali collocate in ruoli chiave – continua l’interrogazione – può aver infatti prodotto danni economici e finanziari ad aziende pubbliche”, in modo particolare a causa della “capillarità e continuità dell’esistenza di tale sistema di potere che, a quanto risulta finora dalle indagini, si protrae da oltre un lustro”. Proprio dal momento in cui “la centralità nei vari filoni di indagine di diversi esponenti di primo piano di aziende e agenzie pubbliche, nonché amministratori locali e regionali, comporta la necessità di un’indagine accurata sulla profondità di tale sistema”, i firmatari hanno chiesto ai Ministri quali iniziative “saranno altrimenti assunte nel breve periodo in attesa della conclusione delle inchieste giudiziarie”. “E’ necessario che si faccia luce su questa vicenda anche da parte dei ministeri di competenza – si legge in una nota congiunta dei firmatari – in attesa che la magistratura continui nelle indagini. Questa triste vicenda merita di essere portata a conoscenza dell’intero Paese, in quanto svela un meccanismo perverso di gestione della cosa pubblica che in Umbria sembra avere radici profonde ed è alla base di quel sistema di potere che si mantiene stabile negli anni e che abbiamo ragione di credere che provochi la differenza del risultato delle elezioni amministrative rispetto a quelle nazionali ed europee”.
SANITOPOLI, PDL CHIEDE A TREMONTI, FAZIO E BRUNETTA DI INVIARE ISPETTORI MINISTERIALI. AGGIORNAMENTO: MARINI “BEN VENGANO” (Nei commenti)
Sab, 30/10/2010 - 11:40