San Domenico aperta per Cristo Morto "Non c'è intento di creare assembramenti" - Tuttoggi

San Domenico aperta per Cristo Morto “Non c’è intento di creare assembramenti”

Redazione

San Domenico aperta per Cristo Morto “Non c’è intento di creare assembramenti”

Il vescovo di Gubbio Paolucci Bedini smorza le polemiche sulle decisione di esporre le statue all'adorazione "Si tratta di un semplice gesto di vicinanza e conforto"
Mer, 08/04/2020 - 21:50

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San Domenico aperta per Cristo Morto “Non c’è intento di creare assembramenti”

Nessuna processione ma le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata saranno comunque esposte all’adorazione del popolo il Venerdì e il Sabato santo, nella chiesa di San Domenico a Gubbio. Una notizia che ha fatto esplodere la polemica e l’indignazione, soprattutto sui social, per il timore di eventuali assembramenti di fedeli.

Da parte di parrocchia e Confraternita di Santa Croce – ha dichiarato il vescovo Luciano Paolucci Bedini smorzando i toni accesi – non c’era alcun intento di ‘convocare’ fedeli o assembramenti di popolo, ma solo un gesto semplicissimo di vicinanza, conforto e comunione spirituale verso chi invoca i simboli della devozione popolare eugubina per scongiurare la pandemia di coronavirus”.

La tradizione dunque si rinnoverà con la collocazione del Cristo Morto al centro del presbiterio e la Vergine a lato, “nel totale rispetto di quanto disposto dalla circolare diramata il 27 marzo dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. – assicura il Vescovo – Le disposizioni, infatti, autorizzano le celebrazioni liturgiche solo a porte chiuse e senza popolo, oltre a prevedere la presenza di celebranti (diacono, lettore, organista, cantore e operatori tv)”.

Contrariamente a quanto alcuni possano pensare, le chiese sono sempre state aperte per la preghiera personale e nessun decreto o provvedimento ne ha disposto la chiusura in queste settimane

Secondo quanto previsto dal Governo,continua la Diocesi – si può andare in chiesa solo se ‘in transito’ per altri spostamenti dettati da necessità (lavoro, spesa, sanità, ecc.) e solo se la chiesa è situata lungo il percorso. Chi non può certificare tutto questo è passibile delle sanzioni del caso. E, comunque, vanno sempre osservate le prescrizioni sulla distanza”.

Di tutto ciò sacerdoti e parroci eugubini stanno tenendo conto da settimane e lo stesso accadrà per ogni appuntamento del triduo pasquale che si apre domani (giovedì 9 aprile). – conclude Paolucci Bedini – Per altro, le statue del Cristo e della Madonna sono nella chiesa di San Domenico dal luglio 2016 e nei prossimi giorni cambierebbe semplicemente la collocazione del Cristo. Chiudiamo confidando nella comprensione di tutti perché si possano evitare strumentalizzazioni e sterili polemiche“.


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