Rifiuti Umbria, Zaffini: ok Commissione, ora nuovo piano per chiusura ciclo

Rifiuti Umbria, Zaffini: ok lavoro Commissione inchiesta, ora nuovo piano regionale per chiusura ciclo

Redazione

Rifiuti Umbria, Zaffini: ok lavoro Commissione inchiesta, ora nuovo piano regionale per chiusura ciclo

Intervento al Senato del parlamentare umbro “realizzare impiantistica secondo standard evitando aggravi di tariffa per i cittadini”
Lun, 13/07/2020 - 12:31

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Rifiuti Umbria, Zaffini: ok lavoro Commissione inchiesta, ora nuovo piano regionale per chiusura ciclo

Il documento prodotto in commissione è molto buono, ma auspico che gli impegni contenuti portino il Ministero ad elaborare per l’Umbria progetti mirati alla qualificazione del ciclo dei rifiuti e la Regione a sviluppare un nuovo piano regionale dei rifiuti che preveda e realizzi la chiusura del ciclo“. Così il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini intervenendo in Aula in Senato durante la discussione della questione relativa alla Commissione d’Inchiesta sulla gestione dei rifiuti in Umbria. 

La nostra Regione si caratterizza per essere un territorio ad alta valenza ambientale, paesaggistica, storica, culturale e di produzione tipica locale, motivo per cui il tema dei rifiuti rappresenta una tematica chiave.

La disattenzione, la sciatteria, ma anche la nascita di utopici comitati invocanti i ‘rifiuti zero’, hanno impedito negli anni di agire correttamente applicando le normative ed utilizzando le tecnologie a disposizione, portando di fatto la Regione al conferimento in discarica e all’attuale situazione emergenziale.

E’ bene ricordare infatti che esiste una legge nazionale, che a sua volta accoglie una direttiva europea, la quale stabilisce che il rifiuto, debitamente trattato nella sua frazione secca, diventa combustibile solido secondario e, quindi, non è più rifiuto, ma combustibile”.

“In Umbria ci sono sei impianti che pompano Co2 in atmosfera, bruciando anche combustibili fossili altamente inquinanti, utilizzando i quali si permetterebbe di chiudere in autonomia il ciclo, il percorso deve realizzare vari livelli di raccolta differenziata capaci di produrre un effettivo riuso e non un nuovo conferimento in discarica come invece oggi avviene.

Dobbiamo realizzare l’impiantistica necessaria alla produzione di CSS di qualità e secondo gli standard di legge, evitando ulteriori aggravi di tariffa per i cittadini. Folle ritenere di poter da un lato di realizzare ulteriori emissioni e ulteriore inquinamento con il conferimento in discarica del rifiuto tal quale” conclude il senatore Zaffini.

(foto di repertorio)

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