Rave illegale in Umbria, 41 denunce in tutta Italia | VIDEO - Tuttoggi

Rave illegale in Umbria, 41 denunce in tutta Italia | VIDEO

Redazione

Rave illegale in Umbria, 41 denunce in tutta Italia | VIDEO

Sono ragazzi di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Devono rispondere di invasione terreni, disturbo, danneggiamento ed abbandono di rifiuti
Mar, 26/04/2016 - 14:03

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Si definiscono movimento, controcultura. Hanno un unico scopo, ballare “sottocassa” musica elettronica dai ritmi ipnotici per ore, giorni. Le loro sono feste illegali che si svolgono in luoghi inaccessibili, senza preavviso. Gli inviti circolano via sms e le coordinate vengono distribuite solo all’interno di gruppi che non le divulgano se non a conoscenti o ad amici di amici. In questi contesti è frequente l’uso e lo spaccio di droghe, non è un mistero, come dimostra il servizio che in esclusiva Tuttoggi.info ha realizzato al Woodsteck di Fibbino nel 2014 e come poi replicato nell’evento intercettato a Ferragosto del 2015 in una zona poco distante nel territorio di San Venanzo (Terni).

Megarave clandestino Terni-Perugia / “Una tribù che balla” / Carabinieri circondano l’area / TO nel cuore del rave

E nelle scorse ore proprio i carabinieri della compagnia di Orvieto (TR) hanno denunciato in stato di libertà 41 persone, di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, per aver partecipato a quel  rave party abusivo tenutosi fra il 15 ed il 16 agosto 2015 a San Venanzo  in un terreno montano di proprietà privata.

Devono tutti rispondere di invasione di terreni, disturbo delle occupazioni delle persone, deturpamento di cose altrui, danneggiamento ed abbandono di rifiuti. I denunciati provengono da svariate province non solo delle regioni del Centro (Umbria, Lazio, Toscana e Marche) ma anche del Nord Italia (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto).

I militari lo scorso Ferragosto avevano avuto notizia in anticipo del rave party che era stato organizzato attraverso comunicazioni inviate sui Social networks. I Carabinieri avevano quindi attuato dei posti di blocco sulle arterie stradali di accesso alla zona dell’incontro. Molti giovani arrivati durante la notte, a seguito del controllo da parte dei militari, avevano desistito dal prendere parte all’evento, mentre altri, per evitare di essere controllati, hanno raggiunto il luogo indicato per il rave party percorrendo a piedi per vari chilometri delle zone boschive. Grazie all’impegno dell’Arma è stato pertanto molto contenuto il numero dei partecipanti alla festa.

I Carabinieri a questo punto hanno svolto dei servizi di osservazione per identificare tutti i partecipanti che hanno occupato i terreni per due giorni consecutivi. Oltre alla denuncia penale ai giovani è stata applicata la misura di prevenzione del divieto di ritorno del Comune di San Venanzo (TR), al fine di evitare che un analogo evento venga organizzato nuovamente in futuro.

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Nel 2014 infatti, con le stesse modalità e nella stessa zona, si era svolta una analoga festa con la presenza di numerosi giovani. Anche in quell’occasione gli intervenuti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i medesimi reati.

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