Mostra su Giotto e San Francesco chiude con 56mila presenze, ora alla GNU arriva un Van Gogh - Tuttoggi.info

Mostra su Giotto e San Francesco chiude con 56mila presenze, ora alla GNU arriva un Van Gogh

Redazione

Mostra su Giotto e San Francesco chiude con 56mila presenze, ora alla GNU arriva un Van Gogh

Il grande evento espositivo delle celebrazioni francescane chiude con numeri straordinari, dal 1° luglio arriva L’Arlesiana di Van Gogh
Lun, 15/06/2026 - 17:30

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Ha registrato un successo straordinario la mostra GIOTTO E SAN FRANCESCO. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, che si è chiusa ieri. E la Galleria nazionale dell’Umbria è pronta ad un altro evento straordinario nelle prossime settimane: ospiterà infatti un dipinto di Van Gogh.

L’evento promosso in occasione dell’ottocentenario francescano, felice esempio di collaborazione istituzionale e territoriale, ha visto ben 56.258 presenze di persone che hanno in questo modo scelto di immergersi nella storia del passaggio epocale che ha vissuto la pittura europea in Umbria tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento. La capacità di coniugare una altissima qualità scientifica, dimostrata dalle numerose recensioni nazionali e internazionali, con una declinazione divulgativa innovativa e coinvolgente, ha permesso di attrarre anche un vasto pubblico internazionale: il 15% degli ingressi, infatti, è stato rappresentato da visitatori stranieri, con percentuali significative dalla Francia (20,8% sul totale degli stranieri), dagli Stati Uniti (16,5%), dall’Inghilterra (12.6%), dalla Germania (11,3%) e dalla Spagna (7,9%).

Sorprendente è stato il numero di visite guidate svolte nei tre mesi di mostra (586), molte delle quali destinate a studenti e giovani. Anche la vendita dei cataloghi ha registrato un record assoluto: 771 copie del volume edito da Silvana Editoriale, che è stato distribuito in tutta Italia e ha ottenuto le vetrine delle maggiori librerie.

Mostra su Giotto e San Francesco, successo corale

“Non potevamo celebrare meglio il ruolo fondamentale che la committenza francescana ha avuto nella storia dell’arte – dichiara Costantino D’Orazio, Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria – Grazie allo straordinario lavoro di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi la fiducia che ci hanno riservato i partner dell’iniziativa è stata completamente ripagata con un successo di rara importanza, che ha generato un grande indotto sul territorio e ha rafforzato il prestigio della Galleria Nazionale dell’Umbria, punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale per gli studi sull’arte italiana tra Duecento e Cinquecento.”

L’iniziativa, alla quale è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è stata promossa e organizzata dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, le Regione Umbria, la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco, la Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, l’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve, il Comune di Perugia e Confindustria Umbria. La manifestazione si è avvalsa della collaborazione dell’Archivio di Stato di Perugia e del contributo di Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, ARVEDI AST e Nestlé; media partner RAI Umbria.

Ora alla GNU arriva L’Arlesiana di Van Gogh

Dal 1° luglio un altro straordinario evento espositivo arricchirà le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria, la quale porta a Perugia un prestito concesso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma: L’Arlesiana di Vincent Van Gogh.

Il terzo appuntamento con Un capolavoro a Perugia (dopo Le tre età di Klimt e il Nu couché di Modigliani) è immaginato come un percorso a tre tappe, che prevede la collocazione del capolavoro in una parete “tutta per sé”, anticipata da uno spazio preliminare, pensato per illustrare il contesto storico-critico di riferimento, e arricchita da un ambiente immersivo, nel quale, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono molteplici aspetti salienti dell’universo formale, tecnico e culturale dell’artista di riferimento.

Il progetto è reso possibile, inoltre, dalla solida e felice collaborazione tra la GNU e il Museo dell’Ottocento di Pescara – Fondazione Di Persio Pallotta, che contribuirà generosamente al percorso con il prestito di sedici opere di artisti italiani contemporanei che hanno operato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, volte a documentare le tappe più rilevanti dell’affrancamento della ritrattistica dalle regole accademiche di metà Ottocento e ampliare il punto di vista del discorso verificando gli esiti della ricerca degli artisti operanti a Parigi in anni prossimi a quelli dell’impressionismo e di Van Gogh. Saranno esposti ritratti femminili di alcuni tra i pittori italiani che hanno maggiormente avuto rapporti con la Francia negli anni dell’Impressionismo, come Giovanni BoldiniGiuseppe De NittisSilvestro Lega e Antonio Mancini, i cui volti di donna rivelano un’intensità e una qualità non livellate sull’immagine femminile borghese, elegante e aggraziata, bensì foriera di una nuova visione che apre alle avanguardie del XX secolo.

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