PRIMI D'ITALIA: "IL MIO MONDO AL CONTRARIO" DI MASTRINI CHIUDE IL FESTIVAL (Foto TuttOggi.info) - Tuttoggi.info

PRIMI D'ITALIA: “IL MIO MONDO AL CONTRARIO” DI MASTRINI CHIUDE IL FESTIVAL (Foto TuttOggi.info)

Redazione

PRIMI D'ITALIA: “IL MIO MONDO AL CONTRARIO” DI MASTRINI CHIUDE IL FESTIVAL (Foto TuttOggi.info)

Lun, 27/09/2010 - 18:00

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E’ ufficialmente calato nella serata di ieri il sipario su “I Primi d’Italia”, il XII Festival Nazionale dei Primi Piatti che per quattro intense giornate ha animato le vie del centro storico della città di Foligno. Anche quest’anno grande affluenza di cittadini e turisti, accorsi nella città della Quintana per degustare continuativamente le tante differenti e ricche proposte di primi piatti, seguire le lezioni di perfezionamento e di alta cucina con i grandi Maestri e i migliori Chef d’Italia, incontrare gli autori dei libri di cucina, assistere alle lezioni di bon ton, sulla spesa e sui prodotti di qualità, assaggiare ed acquistare le eccellenze dei prodotti alimentari nazionali e godere degli spettacoli all’aperto e ad ingresso libero. E’ stato infatti il palcoscenico di Largo Carducci a richiamare in maniera particolare il grande pubblico, con proposte variegate e di alta qualità.

Ben tre sono state quelle che, in diversi momenti della giornata di ieri, hanno richiamato l’attenzione degli spettatori: “I menestrelli dell’immondizia”, spettacolo promosso dal Comune di Foligno e dall’Assessorato Promozione Ambientale, in cui due buffi menestrelli hanno narrato divertenti vicende per bambini; “Cucina show con Anna Moroni”, intrattenimento a suon di quiz sui segreti della cucina nostrana direttamente dall’esperienza di “Annina” della Prova del Cuoco, e “Il mio mondo al contrario”, concerto del Maestro di Panicale Maurizio Mastrini, per la seconda volta ai Primi d’Italia – e sempre in chiusura – dopo la sua partecipazione all’edizione dello scorso anno.

Tra “I menestrelli dell’immondizia” e “Cucina show con Anna Moroni”, ci ha pensato la Banda Garibaldina Nazionale di Mugnano, nell’adiacente Piazza della Repubblica, ad intrattenere il pubblico con la riproduzione di brani di musica risorgimentale, in particolare dell’Inno di Mameli e del Va’ Pensiero di Giuseppe Verdi.

Annalina Taddei, presentatrice ufficiale dei Primi d’Italia, ha quindi accompagnato sul palcoscenico Anna Moroni e Gabriele Ferron, l’“ambasciatore nazionale del riso nel mondo”, come l’ha presentato la cuoca de “La prova del cuoco”. Per di più, “Annina” non è riuscita a trattenersi dal proferire qualche battuta sul programma di Rai Uno: “Antonella Clerici ha fortemente voluto tornare a ‘La prova del cuoco’ ed era gelosa del mio rapporto con Elisa Isoardi. Ma come le ho detto, se Antonella è mia figlia, Elisa è mia nipote”.

Tema del “cucina show”, visto l’ospite, è stato dunque il riso, a cui gli è stata data l’importanza che merita per essere il “miglior amico del celiaco”, vale a dire il primo piatto che non comporta nessun tipo di rischio a chi è affetto da celiachia. Si è sì trattato di riso, ma lo si è fatto a suon di quiz: il pubblico è stato infatti coinvolto in un concorso a premi, dove coloro che hanno indovinato (o si avvicinavano a indovinare) la risposta esatta, hanno portato a casa vari tipi di premi, come il libro sul riso di Ferron, un pacco di riso, o ancora il grembiule, la t-shirt e il libro de “I Primi d’Italia”.

I Villaggi del Gusto hanno definitivamente chiuso i propri battenti alle 21 ed i fedelissimi del Festival hanno fatto ritorno a Largo Carducci per “Il mio mondo al contrario”, il concerto del Maestro Maurizio Mastrini, “l’‘eremita’ pianista, nuovo talento della musica internazionale”. Definito “cuore selvaggio” per il suo modo di essere e vivere un po’ “solitario”, presentato dalla critica come “un grande tecnico con una sensibilità sopraffina”, Mastrini è infatti uno dei maggiori pianisti e compositori incontaminati del panorama musicale e strumentale internazionale. Le sue composizioni sono infatti considerate l’anello di congiunzione tra i canoni classici della musica e la nuova musica classica contemporanea, attraverso uno studio di ricerca colto ed emozionale che si fonde, in alcune frasi, con la dodecafonia, ma senza recepire la durezza armonica di quest’ultima. Compositore e direttore d’orchestra, ma anche direttore artistico di festival in Francia e in Scozia, Mastrini ha vinto numerosi concorsi musicali nazionali e internazionali, ha realizzato incisioni discografiche per l’etichetta Azzurra Music, ha registrato per Rai, Mediaset e Bbc ed ha tenuto concerti in Islanda, Danimarca, Turchia, Francia, Inghilterra, Olanda, Stati Uniti, Spagna e Repubblica Ceca. Ma il Maestro è soprattutto noto per aver scritto “Il bacio”, l’opera lirica più breve al mondo della durata di 3 minuti e 20 secondi, e aver reinventato e suonato composizioni classiche ed originali al contrario partendo dall’ultima nota verso la prima: al pubblico dei Primi d’Italia ha fatto infatti indovinare “Per Elisa” di Beethoven, “Back to Life” di Allevi, “Va’ pensiero” di Verdi e la “Marcia alla turca” di Mozart. Per questo lavoro ha studiato 16 ore al giorno per ben 20 giorni: i brani “sono irriconoscibili, ma godibili”, ha affermato il Maestro.

Non sono mancati nemmeno i componimenti del primo album, “Il profumo della musica”, come “Argentina”, “200 note”, “Profumo”, “Zucchero filato”, “Papa tapà tapatà”, “Piccolo pezzo”, “La giostra”, “Les adieux”, “Papillons” e “La fileuse”. Successivamente è stata invece la volta delle composizioni di “Contrario”, il nuovo album, già definito dalla critica come una serie di “quadri di vita”, che hanno fatto presto diventare il Maestro un “musicista impressionista”: “i primi test sono favorevoli”, ha detto. Infine, dedicato alla presentatrice e al pubblico, “Milaga”.

C’era molto meno pubblico rispetto alle altre serate dei Primi d’Italia ma, come si dice, “pochi ma buoni”. L’attenzione e gli applausi al Maestro Mastrini erano davvero sentiti e sinceri.

(Elisa Panetto)


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