Perugia, buco in bilancio comunale / Mencaroni e Arcudi restituiscono al mittente le polemiche - Tuttoggi

Perugia, buco in bilancio comunale / Mencaroni e Arcudi restituiscono al mittente le polemiche

Alessia Chiriatti

Perugia, buco in bilancio comunale / Mencaroni e Arcudi restituiscono al mittente le polemiche

Rosetti (M5S) contraria alla commissione per la revisione della spesa comunale
Ven, 01/08/2014 - 15:22

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Diego Mencaroni e Nilo Arcudi entrano in aperta polemica con la Giunta Romizi sulla questione del bilancio del Comune.
I due capigruppo, rispettivamente del Pd e dei Socialisti Riformisti, respingono al mittente le accuse su un eventuale “buco di bilancio”, precisando che quella dell’anticipo di cassa è, invece, una prassi consolidata. Mencaroni ed Arcudi criticano con forza, nel contempo, l’attività finora svolta dalla Giunta ed esprimono perplessità anche per le prospettive future.
Di seguito il comunicato:
“Il Sindaco Romizi e la sua squadra parlano di un ipotetico “buco di bilancio” che in realtà non è mai esistito. Frottole! Non c’è alcun buco di bilancio, forse serve soltanto a coprire e mascherare una palese incapacità amministrativa che a due mesi dalle elezioni non ha alcun tipo di scusanti e a non mantenere tutte le mirabolanti promesse fatte in campagna elettorale, utopiche ed evidentemente impossibili da realizzare nei fatti.
Si cerca di mistificare la realtà e di creare confusione facendo passare un normale anticipo di cassa, prassi abbastanza diffusa in tutte le pubbliche amministrazioni e perfettamente legittima, per un buco di bilancio. Peraltro, a meno di essere scesi da Marte, tutti i cittadini sono consapevoli delle difficoltà degli Enti Locali dovuti ai rilevantissimi tagli dei trasferimenti statali, alla riduzione delle entrate dell’imposta sulla casa, e degli oneri di urbanizzazione, tanto più ne dovrà essere consapevole chi svolge il ruolo di amministratore; a seguito di ciò, è del tutto naturale che ogni anno quando si predispone un bilancio di previsione c’è uno squilibrio preliminare tra entrate correnti e spesa corrente, spetta a chi amministra assumere le scelte politiche per ridefinire gli equilibri di bilancio.
A pensar male si potrebbe dire che si tratta di una manovra, neanche tanto velata, diretta in realtà a giustificare la volontà della nuova amministrazione di tagliare i servizi al cittadino e la spesa sociale: riduzione degli orari delle biblioteche, tagli agli asili nido, interruzione della manutenzione al verde e degli edifici pubblici e ad aumentare notevolmente la tassazione locale. Forse la Giunta non ricorda che il precedente assessore al Bilancio, Livia Mercati, è una professoressa dell’ateneo perugino molto stimata in ambito universitario e non solo, e che l’allora dirigente al Bilancio era il dott. Dante De Paolis, attuale direttore generale dell’Università degli Studi di Perugia, che non ha certo bisogno di presentazioni tra chi si interessa alle materie contabili e che peraltro la stessa attuale maggioranza avrebbe giustamente voluto di nuovo come dirigente del Bilancio”.

Cristina Rosetti ha poi diffuso una nota per esprimere la contrarietà del M5S in merito alla decisione, assunta dalla Giunta, di dar vita ad una Commissione per la revisione della spesa comunale. Nel documento il capogruppo Rosetti sottolinea che tale organismo non è previsto da alcun atto fondamentale del Comune e si pone, dunque, in contrasto con le competenze della II Commissione Consiliare Bilancio. Le preoccupazioni di Rosetti, infine, sono rivolte ai possibili tagli dei servizi ai cittadini, ritenuti dal M5S, al contrario, essenziali.
Di seguito la nota integrale:
“Con la presente, il Movimento 5 Stelle denuncia una prassi per nulla in linea con il rispetto istituzionale che si deve al Consiglio Comunale e ai Consiglieri tutti, in qualità di rappresentanti della collettività cittadina, così come previsto dalla legge.
Dal giorno dell’insediamento del Sindaco e della Giunta, gli scriventi consiglieri apprendono notizie sull’operato della Giunta e sulle decisioni della stessa, anche quelle che riguardano direttamente tutti i consiglieri, unicamente dalla stampa. Da ultimo, ci giunge notizia della costituzione di una c.d. commissione composta dalla Giunta e dai Presidenti dei gruppi consiliari che avrebbe per oggetto la “spending review”, con tanto di agenda già programmata. Dubitiamo della legittimità stessa del predetto atto, visto che un tale organo non è previsto negli atti fondamentali del Comune e che sussiste una specifica commissione, in materia di bilancio.
Apprendiamo sempre dalla stampa che vi sarebbe un “buco” di bilancio tale da condurre la Giunta a ridurre le convenzioni in essere e, quindi, si presume, i servizi ai cittadini, del 20%.
Oltre a manifestare anticipatamente il nostro più fermo dissenso rispetto ad ogni e qualsiasi taglio a servizi essenziali per i cittadini – dare servizi ai cittadini è il senso stesso dell’esistenza di un Comune – troviamo gravissimo che una tale decisione sia stata presa in forma unilaterale dalla Giunta, senza alcun tipo di comunicazione in merito al Consiglio comunale.
Stiamo inoltre ancora in attesa della convocazione delle commissioni e di una nuova riunione dei presidenti dei gruppi consiliari al fine di programmare l’attività del Consiglio comprese le sedute dedicate alle interrogazioni”.

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