Alessia Chiriatti
Ha salutato i giornalisti con la calma e la serenità che lo contraddistinguono, l'arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti: un messaggio breve, per lasciare spazio alle domande, “all'incontro” a cui lui stesso ha fatto più volte riferimento. Perchè la “mentalità dell'incontro” nelle sue parole è divenuta “la medicina migliore“, in una società che ha perso a tratti la retta via da seguire, provata da “un individualismo pauroso“. Ricorre oggi la festa per San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e patrono dei giornalisti, grande figura della Controriforma. Soffermandosi sul lavoro dei giornalisti dei vari “media”, Bassetti ha parlato di “compito molto delicato, perchè ogni scelta comunicativa che si compie presuppone una scelta di coscienza. Da questo punto di vista l'Umbria ha bisogno di verità e responsabilità, e insieme di coraggio e fiducia”.
Mancava da 162 anni un cardinale a Perugia, da quando Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci prestò servizio nella città umbra dal 1846 al 1877, prima di diventare Papa Leone XIII. L'arcivescovo Bassetti, ricordandolo, ha espresso “gratitudine per la nomina del Santo Padre Francesco I” e “massima disponibilità per l'impegno preso. Il cardinalato, per come è inteso da Papa Bergoglio, non è un privilegio. Dovrò spendermi ancora di più per la comunità dei fedeli. La mia missione sarà ricordare che le persone sono sempre figlie di Dio, e chiedere perciò loro: cosa posso fare per voi?“. Una nomina, quella del Papa, importante anche per Assisi e per i luoghi di San Francesco, dai quali lo stesso Bergoglio è rimasto vivamente toccato.
Il lavoro – “Dalla crisi o si esce tutti insieme o non si esce nessuno. Anche la Chiesa può fare molto nell'essere coscienza critica e svegliarino per tutti, avendo in mano il Vangelo di Cristo. Cristo che è stato un lavoratore e ci ha insegnato la dignità del lavoro. L'uomo deve essere rimesso al centro di tutti gli altri interessi; quelli economici e di mercato non possono prevalere sulla persona”. Così l'Arcivescovo ha voluto ricordare il suo impegno per il sociale e per i tanti lavoratori umbri in cassa integrazione o disoccupati, come ha fatto ieri (24 gennaio) durante la sua visita alla Trafomec di Tavernelle.
Politica e religione – E sulle future elezioni in Umbria Bassetti ha dichiarato: “E' necessario una Scuola per la formazione alla dottrina sociale della chiesa. Nella nostra società mancano persone che ci indichino la strada verso il bene comune. Chiunque si candidi alle prossime amministrative deve avere dei riferimenti sociali, altrimenti si andrà a finire sempre peggio. Il mio è un messaggio politico, ma con la p maiuscola”.
La commozione – Qualche lacrima e la voce rotta ha poi contraddistinto il congedo di Bassetti, quando ha voluto ricordare come, dopo la nomina a Cardinale che avverrà a Roma il 22 febbraio, tornerà in diocesi accompagnato dal Cardinale Silvano Piovanelli, colui che lo fece diventare vescovo e che proprio il giorno prima compirà 90 anni e che gli è stato di esempio e da guida nei suoi anni fiorentini.
L'1 giugno, la XLVIII giornata mondiale delle comunicazioni sociali, sarà probabilmente una giornata di festa: al termine dell'incontro, infatti, è stata fatta trapelare l'idea di organizzare un momento di condivisione con tutti i vescovi umbri e i giornalisti, anche per ringraziare la stampa del suo lavoro.
Leggi anche:
- Gualtiero Bassetti è Cardinale / L'annuncio ufficiale all'Angelus di Papa Francesco
- Gualtiero Bassetti Cardinale? Sale l'attesa dell'Umbria / La nomina potrebbe arrivare il 22 gennaio
Riproduzione riservata