PATTO STABILITA’, SPOLETO RISCHIA DI BRUTTO. D.G. CERQUIGLINI BLOCCA IMPEGNI E PAGAMENTI - Tuttoggi.info

PATTO STABILITA’, SPOLETO RISCHIA DI BRUTTO. D.G. CERQUIGLINI BLOCCA IMPEGNI E PAGAMENTI

Redazione

PATTO STABILITA’, SPOLETO RISCHIA DI BRUTTO. D.G. CERQUIGLINI BLOCCA IMPEGNI E PAGAMENTI

Ven, 12/11/2010 - 10:22

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di Carlo Ceraso

Il Comune di Spoleto rischia di non rispettare il patto di stabilità. E’ la notizia, clamorosa, che trapela dalle stanze del palazzo dove il direttore generale, Angelo Cerquiglini, ha preso carta e penna imponendo a tutti gli uffici di bloccare gli impegni di spesa e sospendere i pagamenti. Da oggi fino al prossimo 31 dicembre. Una decisione che non era mai stata assunta e che dimostra in quale difficoltà economico-finanziaria si ritrova il municipio della città del festival. Dove da ieri non si parla d’altro, fra lo sconcerto dei dipendenti e l’imbarazzo dei dirigenti. Ecco i dati di cui è venuto in possesso Tuttoggi.info: il saldo programmatico atteso per il 2010, così come previsto dalle recenti leggi in tema di stabilità (l’ultima delle quali la L. 122/2010), dovrà essere di quasi 6 milioni di euro (5,9 milioni per la precisione). Ad oggi però, e questo è la notizia ancor più clamorosa, il saldo è in piena zona rossa, a – 1 milione e 250 mila di euro. Dunque, se la matematica non è una opinione, per rispettare il Patto, il vertice aministrativo dovrà racimolare in appena 40 giorni, più di 7 milioni di euro. Da raschiare il barile, legno incluso.

L’ordine è tassativo, come pure quello di accertare e sollecitare il recupero di quei crediti che il Comune avanza da privati e cittadini.

Un bel guaio per il direttore generale, che del Comune è anche dirigente al bilancio. Al momento non è chiaro quando l’allarme dei conti è venuto a galla. Certo è che rimediare a metà novembre suscita qualche perplessità sui controlli. D’altra parte, in attesa di conferme ufficiali, la barca sembra da tempo galleggiare: la ‘cabina di regia’ non si riunirebbe da tempo e alcuni rapporti, fra dirigenza e assessori, sarebbero deteriorati irrimediabilmente.

Se il blocco degli impegni (ovvero la possibilità di utilizzare le risorse previste in bilancio) può sembrare alla stregua di quei tagli lineari alla Tremonti, il blocco dei pagamenti – solo per alcune specie (ad esempio non rientrano in questo caso quelli per i mutui, i contributi del terremoto, etc.) – assume un vero e proprio campanello di allarme. Senza considerare che recentemente l’Authority aveva censurato le clausole che Comuni e Province inserivano nei bandi di gara per allungare i tempi di liquidazione di lavori e servizi, previsti in linea generale entro 30 giorni dalla favorevole collaudo del bene e servizio appaltato. Una regola che, specie in questo momento di crisi nera, deve esser ancor più rispettata per salvaguardare i legittimi interessi delle aziende.

Resta da capire se la situazione venutasi a creare a Spoleto interessa anche altri comuni. La scorsa estate gli enti locali avevano denunciato l’effetto trascinamento che aveva portato a liquidare nel 2010 diverse competenze del 2009. Manovre che hanno ridotto lo spazio di manovra per il corrente esercizio finanziario.

Certo è che, allo stato delle cose e delle notizie trapelate, Cerquiglini & Co. avrebbero potuto pensarci un pò prima.

© Riproduzione riservata


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