Pantalla, i sindaci a Coletto: così si scongiura la nuova chiusura dell'ospedale in caso di ritorno del Covid

Pantalla, i sindaci a Coletto: così si scongiura la nuova chiusura dell’ospedale in caso di ritorno del Covid

Redazione

Pantalla, i sindaci a Coletto: così si scongiura la nuova chiusura dell’ospedale in caso di ritorno del Covid

Incontro con i vertici della sanità: il nodo Chirurgia, Ostetricia, 118 e Terapie intensive
Gio, 16/07/2020 - 15:26

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Pantalla, i sindaci a Coletto: così si scongiura la nuova chiusura dell’ospedale in caso di ritorno del Covid

Individuare un’area, all’interno dell’ospedale di Pantalla, da destinare ai malati Covid in caso di recrudescenza della pandemia in autunno. Così da poter mantenere tutti gli altri servizi e scongiurare una nuova riconversione totale.

E’ quanto hanno chiesto i sindaci della Media Valle del Tevere, unitamente al primo cittadino di Gualdo Cattaneo, nell’incontro avuto con i vertici della sanità umbra. Presenti l’assessore Coletto, il direttore Dario, la responsabile Tedesco e il nuovo commissario della Usl, Gentili.

Le criticità a Chirurgia e per il Cup

Un incontro nel quale si è parlato però soprattutto della situazione attuale dell’ospedale di Pantalla e dei possibili sviluppi legati al Piano sanitario regionale che si andrà a costruire nei prossimi mesi.

I sindaci hanno evidenziato le criticità relative ai servizi riattivati, ponendo l’attenzione soprattutto sulla chirurgia, i prelievi (servizio riattivato da oggi, giovedì) e il servizio Cup.

Ostetricia e ginecologia

I sindaci hanno chiesto ancora una volta con forza la riattivazione di tutti i servizi esistenti prima dell’emergenza, compresa ostetricia e ginecologia, e la messa in atto di soluzioni volte a ridurre le criticità.

Terapie intensive e 118

Infine hanno fortemente ribadito la necessità di prevedere nel prossimo Piano sanitario regionale l’attivazione delle postazioni del 118 h 24 anche a Marsciano e a Todi, e la trasformazione dell’ospedale di Pantalla in un Dea (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di 1° livello, lavorando in sinergia con le istituzioni locali per ottenere una deroga dal Ministero al fine di predisporre posti letto di terapia intensiva.