Colpevole di aver molestato 4 bambine. E’ questa la decisione a cui sono arrivati i giudici del Tribunale di Spoleto (Avenoso, Fornaci e Laudenzi) che hanno condannato l’ex parroco di Castel Ritaldi accusato di aver molestato le bimbette a 5 mesi di reclusione. Si chiude così il processo avviato il 26 giugno del 2008 a seguito delle denunce presentate dai genitori delle quattro ragazzine. La vicenda risale al 2005, quando le vittime confidarono ai rispettivi genitori delle particolari attenzioni ricevute dal sacerdote, P.B., appartenente alla diocesi di Verona ma inviato presso quella di Spoleto per reggere la parrocchia di Castel Ritaldi. Il parroco le avrebbe palpeggiate almeno in due occasioni, una delle quali il giorno di Natale, quando le 4 bimbette si erano recate in Chiesa.
Un processo delicato, svolto sempre a porte chiuse, durante il quale sono state ascoltate anche le ragazzine (all’epoca dei fatti minori di 14 anni). Alla notizia delle denunce la diocesi di Spoleto intervenne immediatamente allontanando il parroco da Castel Ritaldi.
P.B., che ha sempre respinto le accuse, ha preso parte a tutte le udienze. Era in aula anche oggi, quando i giudici hanno letto la sentenza. La pubblica accusa (Albano) aveva chiesto 18 mesi di reclusione. Disposto anche il risarcimento di 20.000 euro complessivi a 2 delle quattro famiglie che si erano costituite parte civile. La difesa del sacerdote, affidata all’avvocato Laura Modena del foro di Perugia, ha annunciato ricorso in appello.