La presidente della Regione Stefania Proietti precisa i fatti relativi alla riunione indetta unilateralmente dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi del 9 aprile avente come oggetto l’Accordo di programma per il nuovo ospedale.
Come ricordato in una lettera indirizzata al sindaco Bandecchi, che la presidente ha fatto precedere da una telefonata, l’Accordo di Programma, secondo la legge, è lo strumento tipico di coordinamento tra amministrazioni per la realizzazione di opere di rilevante interesse pubblico e tra queste rientra la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero. Ma come ha sottolineato la presidente, il problema è che “la programmazione, localizzazione e realizzazione di strutture ospedaliere rientra nella competenza della Regione, quale funzione riconducibile alla programmazione sanitaria ai sensi dell’art. 117 della Costituzione e della normativa di settore, con conseguente titolarità regionale dell’iniziativa e della conduzione del relativo procedimento”.
“L’attivazione di ogni tavolo finalizzato a un Accordo di programma in questa materia rientra nella sfera di competenza dell’amministrazione regionale e delle aziende del servizio sanitario, cui unicamente compete la responsabilità della pianificazione e realizzazione dell’opera. Quindi la ‘convocazione’ della conferenza va oltre le competenze che spettano a un Comune e che soltanto la Regione per la programmazione di un ospedale può attivare un percorso che porta a un Accordo di programma”.
Nella stessa lettera la presidente ribadisce la volontà e la disponibilità a promuovere un incontro politico al fine di ragionare e approfondire il percorso che porta al nuovo ospedale di Terni, considerato obiettivo strategico condiviso dalla Regione Umbria e dal Comune di Terni. La data dell’incontro proposta è il 5 maggio presso la sede dell’assessorato alla sanità, dove la Presidente ha convocato il Sindaco Bandecchi insieme alla Direzione Sanitaria e alla presenza dei responsabili e tecnici regionali della programmazione sanitaria.
La presidente Proietti, stigmatizzando ogni altra affermazione che le viene inopinatamente attribuita da Bandecchi, fa notare che quella di oggi non può essere assolutamente considerata una prima riunione verso un Accordo di programma.