Operazione Spada bis, Comune di Terni parte civile "Segno di discontinuità" - Tuttoggi

Operazione Spada bis, Comune di Terni parte civile “Segno di discontinuità”

Sara Fratepietro

Operazione Spada bis, Comune di Terni parte civile “Segno di discontinuità”

Nuova udienza preliminare per i 7 finiti al centro dell'ultima inchiesta sui presunti appalti pilotati | Il Comune chiede 100mila euro di danni morali "a tutela dell'interesse della città"
Mer, 17/10/2018 - 17:40

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Operazione Spada bis, Comune di Terni parte civile “Segno di discontinuità”

Il Comune di Terni si è costituito parte civile nel procedimento penale relativo alla cosiddetta Operazione Spada Bis, la seconda inchiesta sui presunti appalti pilotati che ruota attorno al Comune di Terni. La richiesta è stata formalizzata oggi,  tramite l’avvocato Paolo Gennari, davanti al gup Tordelli che segue l’udienza preliminare in corso al tribunale di Terni.

Sette le persone indagate, per le quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio: l’ex assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi, il commercialista riminese Roberto Camporesi, il dirigente comunale Francesco Saverio Vista, l’ex vicesindaco Libero Paci, l’ex dirigente comunale Maurizio Galli, l’ex presidente di TerniReti Vincenzo Montalbano Caracci e l’ex presidente di FarmaciaTerni, Stefano Mustica. Per questi ultimi due i loro difensori hanno chiesto il rito abbreviato.

Il Comune, come detto, si è costituito parte civile, con la richiesta di un risarcimento di 100mila euro per danni morali.  “Si tratta di un segno di discontinuità con il passato – precisa l’amministrazione comunale – a tutela dell’interesse della città. Intanto continuiamo a seguire con attenzione tutti i vari aspetti che hanno portato al dissesto del Comune di Terni, così da contribuire a fare chiarezza sulle responsabilità, sempre nell’interesse dei cittadini che sono i primi ad essere stati danneggiati da quanto accaduto”.


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