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Nuovo automezzo per le cure palliative domiciliari del Distretto dell’Alto Chiascio

Redazione

Nuovo automezzo per le cure palliative domiciliari del Distretto dell’Alto Chiascio

La Fiat Panda è stata donata dall'associazione Aelc
Gio, 31/05/2018 - 14:22

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Questa mattina (giovedì 31 maggio) all’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino è stata presentata la Fiat Panda donata dall’Associazione AELC al Servizio di Cure Palliative del Distretto Alto Chiascio, per l’attività di assistenza domiciliare ai pazienti per i quali ogni terapia volta alla guarigione non è più possibile.

Alla cerimonia hanno partecipato Andrea Casciari, direttore generale Usl Umbria 1, Matteo Galasso, direttore del Distretto Alto Chiascio, Teresa Tedesco, direttore medico dell’Ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, il Presidente dell’AELC Orietta Migliarini e il personale del Servizio di Cure Palliative e i rappresentanti dell’associazione.

L’equipe di Cure Palliative, coordinata dalla dr.ssa Loredana Minelli, medico palliativista, fornisce l’assistenza domiciliare a pazienti neoplastici terminali residenti nei Comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo. L’attività interdisciplinare è garantita da un coordinatore infermieristico e 5 infermieri, ai quali si affiancano ulteriori 2 medici e 2 infermieri messi a disposizione dall’AELC.

Il nuovo automezzo, del valore di 9.000 euro, evidenzia la costante attenzione e la forte sensibilità dell’Associazione AELC nei confronti dei servizi sanitari dell’area dell’Alto Chiascio. Grazie a questa donazione – sottolinea Casciari – verrà garantita in maniera ancora più uniforme ed efficace l’assistenza ai numerosi malati del territorio, fornendo sostegno anche ai familiari. Nel 2017 gli operatori delle cure palliative hanno seguito in totale 177 pazienti, con l’obiettivo primario di garantire una elevata qualità del fine vita a domicilio e la percentuale di decessi a domicilio è stata pari al 96%. Il trend della presa in carico precoce dei pazienti è in crescita, tanto che da inizio anno fino ad oggi sono già stati 105 i casi trattati dall’equipe multidisciplinare, di cui 52 sono attualmente assistiti”.

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