Notte bianca a Terni, per Confimpresa è "Notte nera". "Immensa speculazione economica per gli amici del Comune" - Tuttoggi

Notte bianca a Terni, per Confimpresa è “Notte nera”. “Immensa speculazione economica per gli amici del Comune”

Redazione

Notte bianca a Terni, per Confimpresa è “Notte nera”. “Immensa speculazione economica per gli amici del Comune”

Gio, 13/09/2012 - 12:28

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Lu. Bi.

Si avvicina l'appuntamento con la notte bianca di Terni e in città continua la polemica di Confimpresa nei confronti dell'amministrazione comunale che, a detta di Francesco Bartoli, non starebbe rispettando quanto stabilito da uno degli obblighi contrattuali nella concessione dell'appalto all''”Eventi s.r.l”, società che ha in gestione l'organizzazione dell'evento che non avrebbe adempiuto ad alcuni punti prescritti dal bando. Leggiamo cosa dice la nota di Confimpresa: “A meno di dieci giorni dalla Notte Bianca ancora non c’è traccia della campagna promozionale dell’evento che era uno degli obblighi contrattuali più importanti a carico della società aggiudicataria del bando emanato dal comune di Terni, come riportato nell'art2. [2- modalità di realizzazione – per ciascuna delle manifestazioni la progettazione, l'organizzazione e la realizzazione prevedono: 1. predisposizione di un programma artistico e di allestimento degli spazi prescelti anche attraverso la stipula di accordi di partenariato con associazioni e soggetti del territorio. 2. predisposizione di un piano di promozione e pubblicità delle manifestazioni. 3. predisposizione di un piano economico di fattibilità, indicante l'investimento minimo che il soggetto intende garantire per la realizzazione delle manifestazioni. 4. predisposizione di un piano di coinvolgimento degli operatori commerciali nella realizzazione delle attività].
La mancata pubblicità – In effetti per la città non si hanno ancora notizie sulla pubblicizzazione degli eventi che apriranno la notte bianca: “Non esiste materiale cartaceo informativo – dice ancora la nota – sull’insieme delle iniziative poste in essere che possa effettivamente orientare i potenziali utenti interessati , ed attirali quella sera soprattutto da altre Città. Non siamo a conoscenza di spot o di altre campagne pubblicitarie , mentre le attività sul web sono talmente minime che anche la verifica sui principali motori di ricerca da risultati scarsissimi , segno evidente che da questo punto di vista l’evento è stato abbandonato a se stesso senza la benchè minima attività di pubbliche relazioni e di incoming tramite siti , blog e i principali social network .
Uno scarno spot di pochi secondi (gli studenti di scuola superiore di grafica pubblicitaria avrebbero fatto meglio) che non è altro che la riproposizione filmata delle foto poste sul sito, dovrebbe costituire l’asse portante su cui basare la campagna pubblicitaria a pochi giorni dall’evento?”
Contro la stampa locale – Bartoli poi affonda anche sulla stampa locale, colpevole, a suo giudizio, di compiacere amministratori e organizzatori dell'evento: “Magari accompagnati da inserti speciali sui quotidiani – continua la nota – che fino ad oggi hanno decantato l’operato della cabina di regia dove le associazioni di categoria e gli assessori si potranno pavoneggiare dei risultati raggiunti? Questo è il grande piano di promozione e pubblicità?”.
I conti non tornano – Bartoli passa poi a fare i conti in tasca all'evento, ritenendo che tutta la manifestazione sia soltanto una maxi speculazione economica a favore della “Eventi s.r.l.”. Leggiamo ancora la nota: “A completare il quadro fosco di questa notte nera il clima che si respira tra i vari commercianti del centro “costretti” in alcuni casi a coabitare con eventi non graditi, in altri a causa dell’assenza di qualsivoglia attività di animazione costretti ad organizzarsi da soli, dimostrando il fallimento dell’operato della tanto decantata Cabina di Regia, insomma niente a che vedere con il fervore e il pullulare di iniziative che avevano invece caratterizzato l’ultima edizione della Notte Bianca .
Anche il fallimento dell’operazione gazebo si deve alla miopia degli organizzatori che speravano di vendere a prezzi proibitivi tali strutture per una sola notte con un programma di eventi minimo .
Come dimostriamo nel semplice conto economico che alleghiamo un operatore per ripagarsi dei costi del gazebo (1500 euro + iva) delle merci e del personale dovrebbe rivendere almeno 3mila unità di prodotto per pareggiare i conti (ma i gazebo dove stiveranno tutta questa merce?) obbiettivo alquanto difficile da raggiungere a maggior ragione in caso di maltempo . Solo uno sprovveduto o un commerciante maldestro potrebbe accettare di noleggiare un gazebo a tali condizioni. In pratica gli unici a guadagnare con i gazebo saranno gli organizzatori, a scapito dei commercianti del centro e dei maggiori incassi che avrebbero potuto ottenere senza gazebo abusivi. Tutta la gestione del bando della notte Bianca si sta rivelando solo una mera speculazione commerciale con limitazione di costi, assenza di campagna pubblicitaria, di investimenti, assenza di spettacoli nelle zone periferiche della città, e una moltiplicazione di fonti di guadagno non previste dal Bando (gazebo abusivi, noleggio di palchi etc.).”
Il turismo – l'attenzione viene poi posta su un altro punto del bando, quello relativo al turismo: [tali manifestazioni si rivolgono principalmente ai cittadini residenti, ma nel contempo devono anche essere in grado di attrarre visitatori dalle province e dai comuni limitrofi]. “Noi di Confimpresa Umbria siamo certi di una cosa: il comune non potrà avvalersi della clausola (anche questa secondo il nostro avviso contra legem) di riaffidare l’incarico per il prossimo triennio alla “Eeventi srl”
senza procedere ad un nuovo bando questa volta nuove regole concordate con i commercianti del centro di Terni. Le persone che quella sera affluiranno nel centro di Terni saranno quelle che sarebbero comunque venute per l’unico evento che la città di Terni ha offerto in questa tragica estate di desolazione. La Notte Bianca che vogliono i commercianti di Terni è invece un evento che possa attirare persone di altre città in particolare da Roma per una reale promozione del nostro centro commerciale naturale”.

L'ordinanza antirumore – Sempre nella nota si fa riferimento all'ordinanza antirumore emessa dal sindaco, per effetto della quale i locali del centro devono cessare la propria attività alle 2.00. La considerazione di Bartoli è tuttavia fondata, quando 'rivendica' un ritiro dell'ordinanza temporaneo, per permettere ai commercianti del centro di poter prorogare la propria attività oltre le 2.00, come sarà permesso ai gazebo: “Infine facciamo notare che ad oggi nulla si sa riguardo alla deroga sull’ordinanza antirumore che il Sindaco come già successo lo scorso anno dovrebbe concedere per permettere a tutti i locali di espletare la propria attività fino all’alba come è consuetudine in ogni notte bianca che si rispetti .
In pratica ad oggi viviamo nell’assurdo che chi esercita attività di somministrazione in regola , con
autorizzazioni e locali adatti all’uso vive nella completa incertezza e non può programmare una propria attività di supporto , mentre chi gestirà gazebo abusivi in prossimità dei pochi eventi organizzati godrà di una completa immunità .
Ci chiediamo anche se in quella notte dove tutto sembra essere permesso in deroga a qualsiasi legge o regolamento, i tre locali del centro di Terni sanzionati in seguito all’ordinanza antirumore dovranno chiudere alle due della notte oppure potranno essere equiparati almeno in quei giorni a dei gazebo abusivi e potranno rimanere aperti vista la preoccupazione degli organizzatori per una adeguata offerta di servizi di somministrazione?”

Leggi ad personam – La nota si conclude con un attacco diretto al sindaco e all'amministrazione comunale: “Insomma Signor Sindaco e Signori Assessori che governate questa Città dobbiamo rassegnarci ad un utilizzo smodato di ordinanze e bandi ad personam da far valere e/o non rispettare a seconda se l’utente appartenga o meno alla stretta cerchia degli amici del comune oppure è auspicabile tornare ad applicare le tante leggi che già ci sono in Italia e che se applicate garantirebbero una certezza del diritto per gli operatori commerciali con una sana concorrenza tra essi non viziata da rendite di posizione garantite dalla politica?
L’ultima ordinanza partorita da questa illuminata amministrazione che proibisce l’uso di alcolici in alcuni parchi pubblici cittadini per esempio impedirà che la Eventi srl svolga la “Festa della birra” all’interno della Passeggiata in programma dal 20 settembre al 07 ottobre oppure emetterete una nuova ordinanza su misura perché trattasi di un evento di assoluto rilievo culturale tale da meritare una deroga ad hoc? Queste sono ancora altre domande che si aggiungono a tante altre poste nei giorni scorsi e di cui attendiamo fiduciosi risposte dai diretti interessati, o dagli enti preposti ai controlli”.


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