di Christian Napolitano (*)
Continua ad essere drammatica la situazione di difficoltà economica in cui versano molte famiglie folignati. Nel fare il punto sugli interventi di sostegno al reddito, posti in essere dall’Assessorato alle Politiche Sociali, infatti, si comunica che per il bimestre luglio-agosto 2010 saranno assistiti dal Comune di Foligno ben 262 nuclei familiari, a cui verranno erogati complessivamente € 84.226,48. Se da un lato il numero delle famiglie assistite e l’ammontare delle risorse impegnate risulta inferiore al bimestre precedente (nei mesi maggio-giugno 2010 sono stati aiutati 281 nuclei familiari, con una spesa record di € 89.563,06), dall’altro lato bisogna riconoscere che la diminuzione degli interventi è dovuta soprattutto ad un calo fisiologico che si registra sempre durante l’estate, più che ad un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei nuclei familiari interessati. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anzi, si registra un preoccupante aumento delle situazioni di disagio sociale: nei mesi luglio-agosto 2009, infatti, erano stati erogati € 71.527,76 a favore di 209 famiglie. Dall’inizio dell’anno, pertanto, l’Assessorato alle Politiche Sociali ha già erogato ben € 323.057,48 a sostegno di quei nuclei familiari che versano in una grave situazione di difficoltà economica, ai quali andranno a sommarsi, nella seconda parte dell’anno, le risorse necessarie per far fronte ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre, nonché il Fondo di Solidarietà “anticrisi”. È dunque chiaro che una situazione del genere non può più essere affrontata dai soli Enti Locali con gli strumenti ordinari che questi ultimi hanno a disposizione. Così come sperimentato in altre regioni italiane, infatti, è ormai assolutamente necessario istituire anche in Umbria delle forme stabili di sostegno al reddito, quali il “reddito sociale”, così come proposto nella precedente legislatura regionale.Negli scorsi mesi, infatti, era stato presentato in Consiglio Regionale un disegno di legge per istituire un reddito sociale a favore di disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. La misura sarebbe dovuta consistere in un contributo non superiore ai € 7mila annui, calcolato tenendo conto del reddito percepito dal beneficiario nell’anno precedente (e, comunque, sommato al reddito percepito nell’anno precedente, non superiore ai € 7mila annui), revocabile in caso di rifiuto di proposta di lavoro offerta dai centri per l’impiego.Ora, con la nuova legislatura, l’auspicio di questo Assessorato è che il lavoro prodotto dal Consiglio Regionale passato non vada vanificato e che, in tempi brevi, si possa approvare una legge istitutiva del reddito sociale, in modo da aiutare in maniera più forte le tante famiglie umbre in difficoltà, ma anche in modo da dare respiro al tessuto produttivo locale, aiutando, con questo sostegno al reddito, il rilancio della domanda interna.Proprio sulla necessità di istituire anche in Umbria uno strumento di “reddito sociale”, d’altra parte, si era pronunciato negli scorsi mesi il Consiglio Comunale di Foligno, analogamente ad altri Comuni della nostra Regione: su questo punto, l’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Foligno sarà costante, affinché la delibera del Consiglio Comunale possa conseguire i risultati attesi.
(*) Assessore alle politiche sociali,edilizia residenziale pubblica, servizi generali del Comune di Foligno