Medicina generale Umbria, una cooperativa che ridisegna la medicina di territorio - Tuttoggi.info

Medicina generale Umbria, una cooperativa che ridisegna la medicina di territorio

Redazione

Medicina generale Umbria, una cooperativa che ridisegna la medicina di territorio

Ven, 27/03/2026 - 07:37

Condividi su:


Nasce in Umbria una nuova esperienza destinata a lasciare il segno sul futuro della medicina territoriale. Si chiama Medicina generale Umbria ed è una cooperativa composta da 25 medici di famiglia che hanno scelto di mettere in comune competenze, strumenti e organizzazione per rispondere in modo concreto alle trasformazioni della sanità territoriale e alle nuove esigenze dei cittadini. Il progetto, realizzato in collaborazione con Legacoop Umbria, rappresenta, la principale cooperativa, per dimensione, di medici associata al sistema cooperativo regionale. “L’obiettivo – dice Matteo Ragnacci presidente di Legacoop produzione e servizi Umbria – è costruire un modello moderno, capace di rafforzare la continuità assistenziale e soprattutto ha la finalità di migliorare la qualità del servizio. Come Legacoop accompagniamo questo percorso con competenza, visione e responsabilità: offriamo supporto organizzativo, amministrativo e strategico affinché le cooperative tra medici diventino un punto di riferimento stabile nella vita delle comunità umbre. L’idea nasce da un’esigenza sempre più evidente: rendere il lavoro dei medici di famiglia più organizzato e strutturato attraverso una logica cooperativa”. La condivisione degli acquisti, la gestione di personale dipendente comune e la possibilità di organizzare sostituzioni interne permetteranno infatti di ottimizzare le assenze e le carenze temporanee, garantendo ai pazienti un punto di riferimento costante mantenendo il rapporto fiduciario con i pazienti. In questo modo nessun cittadino rimarrà senza assistenza e il servizio diventerà più stabile, efficiente e vicino ai bisogni del territorio e delle comunità. Il modello si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione già avviato nel circuito Legacoop tra i territori dell’Italia centrale, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze ed esperienze da replicare. “In Toscana – dichiara Maurizio Pozzi presidente della cooperativa medici 2000 di Siena – abbiamo un’esperienza di 26 anni con la nostra cooperativa che ad oggi conta circa 280 medici e 150 collaboratori. Un’esperienza che ci ha fatto capire quanto il modello cooperativo possa essere uno strumento importante per sostenere i professionisti e per organizzare meglio il lavoro medico. Proprio per questo abbiamo sentito il bisogno di metterci a disposizione degli altri, e aiutando chi ancora non si è organizzato in forma cooperativa. L’obiettivo è offrire strumenti concreti di gestione organizzativa”. Una cosa su cui punterà la neonata Medicina generale Umbria è la possibilità della condivisione di tecnologie e strumenti, anche costosi, utili per sviluppare servizi di telemedicina e diagnostica di primo livello sul territorio, aiutando così il Sistema sanitario nazionale, dice il presidente Paolo Brunelli. E continua ”La nascita della cooperativa ci proietta verso un futuro di razionalizzazione sgravandoci quasi completamente da incombenze amministrative e dalla gestione dello studio. In questo modo potremo offrire ai cittadini risposte più rapide e vicine alla propria casa, facendo risparmiare al paziente i costi dello spostamento ed alleggerire le strutture più grosse già congestionate. Abbiamo creduto fin da subito in questa scommessa che aiuterà a smaltire le liste d’attesa e permetterà agli specialisti di concentrarsi sui casi più complessi. Il ringraziamento va al Dott. Maurizio Pozzi per tutto il supporto che ci ha dato. La richiesta di adesione è esponenziale e stiamo incontrando colleghi su tutto il territorio regionale”. Per il presidente Matteo Ragnacci la nascita della cooperativa di medici di medicina generale è un progetto che arriva in un momento essenziale, in cui la sanità di prossimità è profondamente mutata e richiede nuovi modelli organizzativi capaci di garantire continuità. “Oggi l’Umbria – prosegue – vive una situazione complessa: nonostante alcuni indicatori appaiano sotto controllo, il sistema mostra segnali di forte sofferenza. Di fronte a 182 posti disponibili, soltanto 13 medici hanno risposto all’avviso regionale confermando una crescente difficoltà a rendere attrattiva la professione nei territori periferici. Il bollettino ufficiale della Regione del 2025 certifica una carenza strutturale di 169 medici di medicina generale, con aree interne che superano addirittura i 1.800 assistiti per medico. La cooperativa dei medici è dunque molto più di un progetto: è un atto di cura verso l’Umbria e verso la sua comunità”.

I medici stando insieme possono superare l’isolamento professionale per costruire una medicina di prossimità moderna, integrata e realmente sostenibile.

“Le cooperative di medici – sottolinea Michele Pallini, responsabile ufficio fiscale di Legacoop Umbria – rientrano nell’accordo collettivo nazionale, che consente la gestione delle medicine di gruppo tramite una forma societaria, a condizione che questa sia stabilmente composta in prevalenza da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. La cooperativa, il cui scambio mutualistico prevalente consiste nell’erogazione ai soci di servizi a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle reperibili sul mercato, applica il regime iva di esenzione per le prestazioni rese ai soci che hanno un pro-rata di detrazione non superiore al 10% nel triennio”.

Un settore al quale Legacoop punta tanto per il futuro in quanto a livello nazionale è presente un dipartimento dedicato. “In un Servizio sanitario nazionale – commenta Filippo Barbieri responsabile Progetto Salute di Legacoop Nazionale – sotto pressione e segnato da crescenti disuguaglianze, Legacoop Sanità rafforza la sanità territoriale attraverso il modello cooperativo. Con 50 cooperative e 5.000 medici di medicina generale e pediatri soci, rappresenta e coordina le loro forme associative. Un impegno concreto per tutelare il carattere mutualistico dei servizi sanitari e garantire che la salute resti un diritto, non un privilegio. ll rafforzamento della sanità territoriale è parte di un più ampio progetto nazionale. Il nostro Progetto Salute mira a rafforzare il sistema sanitario nazionale attraverso una rete cooperativa della salute integrata e radicata nei territori”.


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!