“Luccellacci”, a breve il terzo atto della manifestaione d'arte contemporanea dello Studio A'87

“Luccellacci”, a breve il terzo atto della manifestaione d'arte contemporanea dello Studio A'87

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Domenica 18 dicembre, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, nella ex-chiesa di S. Carlo / Studio A’87, si terrà l’ultima parte di  Luccellacci. Un terzo atto, sregolato e caotico, fatto di performance, video e opere contemporanee, in parte già sperimentate nelle due prime fasi del progetto (tenutesi il 9 ottobre 2010 e l’8 ottobre 2011), che coerentemente va a chiudere l’iniziativa. Il progetto è finalizzato alla pubblicazione di un catalogo ragionato che racchiuda, in maniera chiara ed esaustiva, le immagini e le riflessioni  emerse durante le tre tappe di Luccellacci / luccellini. Ecco il programma del terzo atto:

Corvo, installazione di  Myriam Laplante.
Nostra Signora, scultura, Silvano Tessarollo.
Leonardo, scultura, Craking Art In Group.
A  ……(1986), tempera su carta, Sol LeWitt.
Tre pii artisti … interventi di Stefano Bonacci, Karpuseeler, Vittoria Mazzoni.
Le infinite possibilità di esistere (1988 )arazzo, Alighiero & Boetti (collezione privata S.B. Spoleto)
Pio per mari e monti (1988)arazzo, Alighiero & Boetti (collezione privata)
I funerali di Mao, opera pittorica di Mario Nikinonni (collezione Sol LeWitt), registrazione audio della “Cena per Niki”.
Luccellacci 1 – video (documentazione del 1° atto nella ex chiesa di S. Claudio, 9 ottobre 2010) di  Viaindustriae.
A Spoleto c’è un pittore, (Festival 1962), Carlo Mazzarella intervista il pittore Marino Ceccarelli autore della scenografia per “Camping” di Gian Carlo Menotti, Documentari Opus / Istituto Luce (a cura della Libreria Carnevali ).
Meglio un asino vivo che un artista morto, documentazione fotografica dell’installazione di Mimma e Vettor Pisani nella chiesa di S. Carlo per “Viaggiatori sulla Flaminia – Giardino segreto / giardino svelato” Spoleto 2002.
Saint Denis de Paris, scultura lignea d’Ignoto del ’600, Dionigi 1°vescovo di Parigi (Spoletium 220ca., Lutetia 270)
Documentazione fotografica di Luccellacci 1 (Santo Chiodo, 9 ottobre 2010) di Emanuela Duranti e Sergio Coppi.
La misura dell’ideale, lettera da “I partiti e l’educazione della Nuova Italia” di  Francesco De Sanctis, Einaudi, 1970

S-O-L-E-L-U-N-A  perfordance di  Laura Riccioli e Donato Simone  (progetto di Giazzi Piacentini), ore 19.00
Uccellini: performance di Gianni Piacentini+Gruppo Innocenti (Petra Arndt, Vincenzo De Luca, Rita Mandolini, Carlo Massaccesi, Francesca Saracino), ore 19.15

Danze libere e “polinesiane”  a cura del Centro Sociale San Carlo, Salone dell’Hotel S. Carlo Borromeo, ore 17-20
Ex-voto per il S. Carlo di Spoleto, visita libera alla Raccolta delle 150 opere di artisti contemporanei, Hotel S. Carlo.
Opus&Light / Blue across,  di Riccardo Tonti (fino al 26 gen 2012 ) installazione, chiesetta Madonna del Pozzo.

 

LUCCELLACCI 1 (9 ott. 2010). Il primo atto della manifestazione, progetto di Studio A’87, a cura di Cristina Marinelli e Franco Troiani, sotto l’egida dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto, tenutasi il 9 ottobre 2010 presso l’ex-chiesa di San Claudio (Santo Chiodo di Spoleto) per gentile concessione e ospitalità del proprietario Amleto Morosini, in occasione della 6° Giornata del Contemporaneo – AMACI.

È stata una manifestazione inusuale, sia per la brevissima durata, solo un pomeriggio, che per la location inconsueta: una chiesa romanica sconsacrata in ristrutturazione, un tempo adibita a stalla e pollaio. Nello spazio storicamente stratificato e carico di suggestioni dell’ex chiesa di San Claudio sono state temporaneamente inserite oltre venti opere, tra dipinti, sculture, video, interventi e installazioni, in una sorta di dialogo sospeso tra le presenze artistiche e il contenitore, tangibilmente denotato da greppie e da quel che resta dell’impianto medievale. Si è così venuta a creare una comunione atipica tra opere della contemporaneità, che riflettono sulla società odierna e le sue contraddizioni, e un luogo che è testimonianza e reperto di una civiltà contadina ormai scomparsa.

Il chiaro riferimento del titolo al clima grottesco della pellicola pasoliniana ben si è coniugato ad un evento dall’approccio scarno e spontaneo, denotatosi come un momento di incontro e di riflessioni d’arte sulla contemporaneità. Luccellacci ha coinvolto, in un progetto unitario e corale, artisti eterogenei per poetica, tecniche e background culturale, in una considerazione condivisa di ibridazioni, paradossi e incoerenze della società attuale.  Artisti che hanno partecipato al primo atto: Sauro Cardinali, Dario Carmentano, Bruno Ceccobelli, Craking Art In Group  (coll. Francesco Santaniello), Stefano Di Stasio, Luigi Frappi, Giovanni Gaggia, Paola Gandolfi, Aldo Grazzi, Jeffrey Isaac,  Ludmila Kazinkina, Brian Kennedy, Heidi Kennedy, Clemens Klopfenstein, Myriam Laplante, Luigi Manciocco, Francesco Marcolini, Graziano Marini, Laura Pante,  Gianni Piacentini,  Luca Pucci, Omar Ronda (coll. Franco Profili), Franco Troiani. Nel corso della giornata si è tenuta una performance del Gruppo  Innocenti  (Francesca Saracino e  Vincenzo De Luca).  In esposizione, inoltre, sono stati presentati: Postcard del creativo Leopoldo Corinti a Giuliano Macchia; L’Uccello post-atomico (1970) di Giuseppe Tacconi; il Libro monografico di Caio Mario Garrubba, fotoreporter nella Cina e Russia degli anni ’50 e ’60; Menabò del libro: AA.VV., Male d’Artista – Verso un’antropologia della creatività – Atti del Convegno, del 2003 presso il Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari di Roma (in copertina, per gentile concessione dell’autore, NarciGiuda di Luigi Ontani).

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