Serata di violenza e tensione in un noto bar alle porte del centro storico di Città di Castello, dove la Polizia tifernate ha arrestato un 32enne, residente ad Umbertide, con le pesanti accuse di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’intervento è scattato a seguito di una chiamata al 113, che segnalava una violenta lite in corso all’interno del locale. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato due avventori impegnati in una discussione accesa, fatta di toni altissimi e atteggiamenti provocatori.
Durante le fasi di identificazione, il 32enne di origine albanese – apparso subito in uno stato di forte alterazione dovuto all’abuso di alcol — ha mostrato un atteggiamento ostile e per nulla collaborativo, arrivando a tentare nuovamente di aggredire il rivale nonostante la presenza della forze dell’ordine.
Nel tentativo di fare da scudo e riportare l’ordine, uno dei poliziotti è stato poi spintonato e minacciato dall’uomo. La situazione è degenerata rapidamente, costringendo gli agenti a bloccare il 32enne con la forza e a condurlo presso gli uffici del Commissariato.
Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della Questura, stamattina (24 marzo) il gip del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Umbertide.
Ma le conseguenze non finiscono qui. Il Questore di Perugia ha infatti emesso nei confronti dell’aggressore il cosiddetto “Daspo Willy”: per i prossimi due anni, al 32enne sarà severamente vietato l’accesso al bar teatro della lite e la sosta nelle sue immediate vicinanze.