Lapide di Giordano Bruno a Perugia, restaurata dalle associazioni laiche cittadine

Lapide di Giordano Bruno a Perugia, restaurata dalle associazioni laiche cittadine

Già nel 1907, dai registri comunali, risultava la richiesta di apposizione della pietra a memoria, a cura di molti liberi pensatori perugini tra cui Terzo Bellucci


share

Domenica 17 febbraio, alle ore 9,30, si svolgerà a Perugia, una solenne e breve cerimonia di fronte alla lapide che ricorda Giordano Bruno, martire del libero pensiero, arso vivo in questa data nel 1600 in Piazza de’ Fiori a Roma per mano della Chiesa di Papa Clemente VIII.

In questa occasione verrà apposta la tradizionale corona d’alloro in memoria e onore del grande filosofo e verranno dette brevi parole per esaltare e riconfermare l’amore dei perugini per i principi del libero pensiero e della tolleranza.

La lapide, che risultava ormai di fatto illeggibile, in questi giorni è stata restaurata per volere e iniziativa del Circolo Culturale “I Forti”, della Società Generale di Mutuo Soccorso tra Artisti e Artigiani , dei Circoli Culturali “Francesco Guardabassi” e “Bruno Bellucci”, della Associazione del libero pensiero e del Collegio Umbro dei Maestri Venerabili del Grande Oriente d’Italia, il quale si è fatto carico delle spese del restauro.

Notizie storiche

Nella piazzetta Giordano Bruno, davanti al complesso monumentale di San Domenico a Perugia , sulla parete di un palazzo, all’inizio del ‘900 fu apposta una lapide in memoria di Giordano Bruno. La grande lapide in travertino, con cornice in pietra rosata di Assisi, riporta incisa la seguente scritta:

GIORDANO BRUNO

Che nell’esame dell’assoluto avversò la dommatica filosofia precorrendo vittorioso i tempi

Trovi in questa piazza ove imperarono i suoi carnefici

Glorificazione e ricordanza

I PARTITI POPOLARI POSERO     17 Febbraio 1907

Si ricorda che negli atti della Giunta Comunale risulta quanto segue,

“ Il 12 febbraio 1907, la Giunta comunale autorizzava l’apposizione della lapide, fissata al 17 dello stesso mese. La richiesta era stata presentata da Terzo Bellucci a nome di numerosissime associazioni cittadine: società operaie rionali, società militari in congedo, loggia massonica “Francesco Guardabassi”, Circolo repubblicano, Circolo socialista, Società del libero pensiero, Associazione radicale.”

Fonte: Atti della Giunta Comunale

share

Commenti

Stampa